Dopo il reboot di Halloween e il remake di Fog, ecco il riuscito prequel di un altro capolavoro del maestro dell’horror John Carpenter: La cosa.
Fedele alle atmosfere claustrofobiche dell’originale, questo film ha il pregio di non eccedere con gli effetti della moderna computer grafica, puntando più sugli efficaci e rudimentali trucchi scenici stile anni ottanta.
La storia precede gli avvenimenti del classico del 1982, narrando le vicende di un gruppo di geologi e paleontologi che, dopo aver captato un segnale radio proveniente dall’Antartide, organizzano una squadra di ricerca per scoprirne la fonte. Si trovano così davanti ad un’astronave aliena sepolta nel ghiaccio polare da 100.000 anni, dalla quale estraggono un unico esemplare congelato di razza extraterrestre. Ben presto, tra il terrore generale e un senso di angoscia crescente, si accorgono che l’essere è in grado di assumere qualsiasi sembianza, imitando perfettamente l’organismo vivente con cui viene a contatto. Inizia quindi una caccia senza tregua per stanare e distruggere la pericolosa entità.
Gli appassionati del genere, e non solo, avranno pane per i loro denti con questo fanta-horror del giovane regista olandese Matthijs van Heijningen Jr., che rende omaggio al suo celebre predecessore mantenendo inalterato il titolo.

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