La leggenda del cacciatore di vampiri trasforma la storia ormai fin troppo sfruttata in un fantastico mondo incantato, se vogliamo quasi divertente. Le sequenze di azioni che si inseguono a ritmo sorprendentemente piacevole sono di una fattura tecnica straordinaria (posso citare il seuqel della lotta in sella ai cavalli). L’interesse e l’intrattenimento del pubblico è assicurato. Sorprendenti le capacità interpretative dei protagonisti: Benjamin Walker un Lincoln eroso nella componente psicologica ma imponente nella fisicità, perennemente diviso nei dualismi luce e oscurità, tra le gioie famigliari e i tormenti eroici. Personaggi straordinari dallo stile interpretativo fresco nell’ambito di una storia granulosa che sempre affascina non solamente gli estimatori del genere, suggestiva la ricerca fotografica dal sapore di altri tempi, quasi evocativa.

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