Quando decido di andare al cinema per vedere: la leggenda del cacciatore di vampiri. Quello che mi aspetto è intrattenimento.
E in questo ambito il film riesce a pieno, complice la regia di Timur Bekmambetov ( wanted ) e una sceneggiatura firmata Seth Grahame-Smith ( autore di orgoglio pregiudizio e zombie ), non mancano azione
e follia.
Da una parte ritroviamo quelle sequenze d’azione che ci avevano lasciato a bocca aperta in wanted e dall’altra, l’audacia nell’esagerare una scrittura e la capacità di non prendersi troppo sul serio.
La leggenda del cacciatore di vampiri regala dunque 105 minuti di puro intrattenimento, mostrandoci un Lincoln che esorcizza i fantasmi del proprio passato a colpi di ascia-fucile e facendoci sorridere
quando miscela fatti storici della sua vita, con una sceneggiatura che prevede la lotta contro il flagello dei vampiri.

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