Le Lanterne Verdi sono il corpo di polizia della galassia. Ogni Lanterna fa la guardia al proprio settore e detiene incredibili poteri grazie a un anello che racchiude l’energia della volontà e consente di materializzare tutto ciò che si è in grado di pensare. Siamo dalle parti di Star Trek, ma si tratta di un cinecomics che porta sullo schermo uno dei supereroi più interessanti ma anche più difficile da “trattare”, in primis perché non molto noto al grande pubblico. Il mondo è quello della DC, quindi è lo stesso universo di Batman e Superman, ma Warner è andata nella direzione opposta a quella “adulta” intrapresa da Nolan con Il Cavaliere Oscuro. Lanterna Verde è, infatti, un film di fantascienza per bambini, con tanto di alieni e viaggi spaziali, piuttosto banale nel suo svolgimento. C’è l’eroe umano, tale Hal Jordan, pilota di caccia talentuoso ma assai casinista e irresponsabile e scelto dall’anello come nuova Lanterna Verde; c’è la storiella d’amore con la collega cui confida paure e perplessità per il suo nuovo ruolo; ci sono i super cattivi, dall’umano che acquisisce poteri malvagi fino all’entità cosmica che vuole divorare la Terra. Tutto, insomma, segue un copione già visto proponendo esattamente quello che ci si aspetta come in tanti altri cinecomics, ma in questo caso purtroppo non si riesce mai a trovare l’equilibrio giusto per proporre gli eventi con un linguaggio intrigante. Lanterna Verde soffre di troppe spiegazioni, si prende troppo sul serio (i toni drammatici quando si salvano le persone creando piste di macchinine giganti o si creano pugni enormi per menare faccioni nello spazio, hanno un sapore stonato), ed è troppo ingenuo, pure per i bambini che oggigiorno sono abituati a cartoon ben più smaliziati.
Anche la “morale” risulta un po’ confusa: interessante il discorso sul potere della volontà e che il supercattivo utilizzi la sua antitesi, ovvero il potere giallo della paura. Però non si capisce quali siano i meriti per cui il protagonista combina-guai viene scelto come Lanterna Verde, né quali siano i motivi per cui uno scienziato nerd e bruttarello con un padre dispotico che non gli vuole bene debba essere un cattivo per cui provare antipatia. Da evitare la versione 3D, che rende davvero buia tutta la pellicola.

Leggi la trama e guarda il trailer del film.

Mi piace
Gli effetti speciali e i combattimenti a suon di invenzioni: poter creare qualsiasi cosa venga in mente per sconfiggere l’avversario o “parare” le sue invenzioni dà vita a scambi di colpi davvero creativi

Non mi piace
L’ingenuità con cui si svolge il film. I toni seri fuori luogo.

Consigliato a chi
E’ appassionato del fumetto

Voto 2/5

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