Tin Tin è un giovane giornalista sempre a caccia di misteri che con il suo astuto cane Milù si imbatte per caso nel modellino di un antica nave che lo porterà a vivere un avventura straordinaria tra pirati, tesori e vecchie questioni irrisolte.

Tratto dal famoso fumetto Di Hergè, Steven Spielberg presenta “Tin Tin – il segreto delll’unicorno” firmandone la regia e portandolo sul grande schermo con la collaborazione di attori in carne ossa e della computer grafica.
Omaggio al cratore di Tin Tin la sigla del film e una delle prime scene quando al giovane reporter viene fatta una caricatura che si rivela essere il disegno originale del fumetto. Spielberg si attiene molto al personaggio originale mantendo i tratti caratteristici del fumetto, tra questi l’inconfondibile comicità, reinventando però la storia come solo lui sa fare.
Mistero, suspence e azione sono le tre componenti principali del film che non abbandona mai lo spettatore lasciandolo incollato allo schermo. La struttura dell’animazione infatti è creata in modo tale da non annoiare mai chi guarda poichè le scene entrano una dentro l’altra dando vita a sequenze veloci e creando attenzione pura. Il giovane giornalista e il suo fido e fondamentale Milù partiraanno dal loro duplex alla ricerca di un misterioso tesoro, e per gli amanti del “chi trova un amico trova un tesoro” troveranno anche un nuovo compagno di avventure, il Capitan Haddock; immancabili come nel fumetto i due poliziotti Dupont e Dupond, imbranati ma decisivi al momento giusto.
Perfezionando la tecnica usata per “Polar express”, l’animazione e la realtà si fondono dando vita a personaggi dotati di una forte espressività grazie al contributo di veri attori quali Nick frost, Daniel Craig e Jamie Bell.
Spielberg è un mago nel confezionare storie ricche di avventura con giovani eroi coraggiosi e temerari come Tin Tin, e ce le fa amare cosi tanto che non resta altro che sperare che “il segreto dell’unicorno” sia il primo di una lunga serie.

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