Peter Jackson torna al cinema con il secondo capitolo della saga dedicata a Bilbo, Gandalf e alla compagnia dei nani. Devo dire che mi aspettavo di più, molto di più, durante tutta la durata del film mi chiedevo quand’è che ci fosse stata una sorpresa, un evento inaspettato, qualcosa di sconvolgente. Ma niente. La desolazione di smaug, a mio parere è un film piatto, si intuisce cosa accadrà con 3 scene d’anticipo, cosa che ne il signore degli anelli non avveniva. Si può ragionare sui vari motivi di questo problema, dare la colpa agli attori, al regista, ai produttori, non se ne verrebbe a capo. A mio modesto parere il problema è molto più semplice, Lo hobbit non è il signore degli anelli, è un film fatto per vendere, puramente commerciale, ciò lo dimostra la scelta di includere una storia d’amore in questo secondo episodio(scelta pessima) per attirare magari qualche coppietta in più; ma la cosa che più mi ha infastidito è che questo film non fa paura, anzi tutta la saga de Lo hobbit, almeno per ora, non fa paura! Dove sono finite le scene cupe della precedente trilogia? dove sono finiti i cavalieri neri a cavallo che al loro passare facevano tremare mezza sala?? sostituiti da dei cattivi che ridono e scherzano (gli orchi nel primo film) e da un drago che per quanto, grazie alla voce di Luca Ward, abbia preso vigore, nemmeno lui riesce a far paura; un drago che invece di uccidere gli invasori li guarda e ci parla aspettando soltanto che loro cerchino di ucciderlo! per non parlare poi del resto del film, alcuni personaggi sembrano messi lì per caso, fanno una scena e poi spariscono, altri invece sono messi solo per far ridere! ridere?? si combatte per il destino della terra di mezzo e tra un combattimento e l’altro dovrei ridere? per concludere mi pongo una domanda è possibile che in due film questi nani siano stati catturati da tutti e non siano mai morti? e infine, sono stati catturati da chiunque e l’unico che non ci riesce chi è? il drago.. sembra una presa in giro

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