Ma come fa a far tutto? commedia classica ma piacevole e divertente

Visto “Ma come fa a far tutto?” All’inizio sembra una puntata di Desperate Housewives..poi migliora molto, un film molto piacevole

Noi non amiamo “Sex and the city”, non riteniamo che Sara Jessica Parker sia un’attrice formidabile,anzi, ma non scegliamo i film da vedere per gli attori o per il genere, l’importante e’ azzerare i propri gusti e rivivere ogni volta una nuova emozione al cinema o sperare di viverla.

“Ma come fa a fare tutto?” e’ una commedia americana rivolta a chi ha piu’ di 35 anni, a parte lo stile da favoletta il linguaggio e’ molto classico, quindi se siete appassionate da telefilm tipo Gossip girl e simili, siete fuori strada cambiate sala, il tema e’ molto politically correct, donna in carriera che deve dividersi tra lavoro e famiglia, tra black berry e passeggini.

“Cercare di diventare un uomo vuol dire sprecare la vita di una donna” (Sarah Jessica Parker)

Stavolta non e’ l’uomo a latitare la famiglia ma la donna, tema che abbiamo visto anche in alcune commedie del passato anche se raramente e che ricorda molto Felicity Huffman nei panni di Lynette Scavo con tanto di torta comprata da pasticciare per renderla come fatta in casa (c’e’ un episodio di desperate molto simile)

Un frullatore di emozioni…
All’immagine della donna in carriera, aggiungete le espressioni per le fan di Sarah Jessica Parker (quanto e’ invecchiata!!! notate le sue mani), aggiungete i due sex symbol anche loro molto,molto invecchiati Pierce Brosnan e l’adorabile Greg Kinnear, mischiate le frasi stile tag come uscissero da libri come non gli piaci abbastanza..in questo caso “non fai la mamma abbastanza”, aggiungete tre canzoni molto belle, i bambini, le persone che parlano a favore di telecamera ed ecco “Ma come fa a far tutto?”

L’inizio e’ quello che immaginate e che vi aspettate da questo film, dimenticate frasi sul sesso o scene hot, non c’e’ nulla ma solo carriera e famiglia.

Una commedia americana che torna al modo classico di raccontare la famiglia, una pellicola che poteva intitolarsi “c’e’ speranza per tutte….le coppie” non conta la distanza, non contano i problemi, non conta lo stress, non conta sentirsi inadeguati quello che conta e’ non rinunciare mai a cio’ che amiamo e nella nostra lista, come quella di Sarah bisogna ritagliarsi sempre tempo per spegnere il cellulare, alzare lo sguardo e vivere anche perche’ si lavora per vivere ma non si vive per lavorare.

Una commedia che migliora scena dopo scena piacevole e divertente. Migliore delle previsioni.

Voto 6 + 6 1/2

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