Salve a tutti cari radurai.
Oggi vorrei parlavi un attimo di “The Maze Runner-Il Labirinto”, uscito l’8 ottobre 2014 nelle sale italiane, cercando di non fare spoilers.
La mia non sarà di certo una grande recensione, ma spero che vi incuriosisca un minimo affinchè vi recate immediatamente al cinema.
Detto ciò, The Maze Runner-Il Labirinto è il primo film tratto dall’omonima trilogia fantascientica e distopica, uscita da noi nel 2011 dalla Fanucci editore, dello scrittore americano James Dashner, seguito dalla “Via Di Fuga” e “La Rivelazione” (quindi non preoccupatevi se finisce senza aver risposto a tutte le vostre domande, esse saranno riprese più avanti)
Negli ultimi anni ne stiamo vedendo parecchie di saghe del genere, traspostate sul grande schermo, per citarne qualcuna: Hunger Games, Divergent, The Giver, e cosi via dicendo, ma vi assicuro che in comune a queste saghe Maze Runner- Il Labirinto ha solo il genere.
Già dalla prima scena veniamo trasportati in un mondo diverso, insieme a Thomas (il personaggio principale), grazie alla salita di un’ascensore che ha il suo sbocco nella così detta RADURA abitata da altri ragazzi, solo maschI, organizzata in tutto e per tutto da quest’ultimi.
La radura è circondata da quattro grandi e possenti mura, le quali hanno un’apertura su ogni lato che permette l’entrata nel cosi detto LABIRINTO, il quale cambia ogni sera quando le porte si chiudono facendo uscire i DOLENTI, creature mostruose che cercano di uccidere i radurai di notte, quando non riescono a rientrare per tempo nella radura dopo un’opera di supervisiose e mappatura, i così detti VELOCISTI. Le creature che abitano il labirinto assomigliano a delle grosse lucertole con dei prolungamenti meccanici (come artilgli e altri tipi di armi).
Lo scopo principale di questi ragazzi è cercare una via di fuga da questo luogo nel quale sono stati portati in tempi diversi. I primi radurai sono arrivati 3 anni prima le vicende raccontate, e in questo arco di tempo, dall’ascensore una volta al mese arrivava un nuovo ragazzo con scorte e cibo che non riuscivano a produrre da soli.
Fin qui sembra tutto facile, cercare di ricordare chi si è, una via d’uscita ed il perchè sono capitati lì, ma purtroppo a tutti questi ragazzi viene cancellata la memoria, tantè che inizialmente non ricordano nemmeno il proprio nome (esso verrà ricordato nel giro di poco l’arrivo, dagli stessi radurai).
Tutto però cambia con l’arrivo inaspettato di una ragazza e da un biglietto posto nelle sue mani.
Questa, diciamo, è la trama a grandi linee di ciò che vi aspetta se andrete a vedere questo fantastico film, il quale non vi deluderà di certo.
Vi è sempre una grande adrenalina che accompagna la maggior parte della pellicola, grazie anche alle musiche di John Paesano (direi azzeccatissime e poste al momento giusto).
Gli attori sono riusciti abilmente ad entrare nei personaggi descritti nel libro, sia come carattere che come aspetto fisico. Possiamo citare Dylan O’Brien [nel ruolo di Thomas], Kaya Scotelario [nel ruolo di Teresa], Will Poulter [nel ruolo di Gally], Thomas Brodie-Sangster [nel ruolo di Newt], questi diciamo sono i principali, non vi sto ad elencarli tutti o questa recensione diventerebbe un papiro.
Unica pecca (dico da lettirice della trilogia) hanno tagliato e/o modificato diverse scene presenti nel libro, ed in più eliminato anche il linguaggio che si va creando tra i ragazzi, per questo, ahimè, non posso dire che sia fedelissimo.
Sono comunque riusciti a creare la stessa atmosfera che ti tiene con il fiato sospeso per tutta la durata del “viaggio”, anche per questo ammetto che tralasciando l’aspetto del fedele o no al libro, rimane un gran bel film che ti tiene incollata allo schermo per ben un’ora e novanta minuti.
Non vorrrei dilungarmi troppo anticipandovi altre chicche, perchè vorrei che anche voi possiate rimanere affascinati dal mondo creato dallo scrittore James Dashner e dal regista Wes Ball, adatto a tutte le età.
Detto questo spero vivamente che andrete a vedere The Maze Runner-Il Labirinto e perchè no, anche a comprare i libri, i quali sono davvero stupendi e si finiscono in un batter d’occhio, tanta è la voglia di scoprire i misteri celati.
Spero che questa recensione vi sia stata d’aiuto nel caso della vostra incertezza riguardo la scelta di andare al cinema.
Unico avvertimento, il film è stato posto in Italia come: VIETATO AI MINORI DI 14 ANNI, anche se sinceramente non ho notato il motivo di questo divieto, quindi nel caso andaste portatevi un documento di riconoscimento per sicurezza.
Un saluto a tutti.
Nox!

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