Purtroppo Posh delude e anche di parecchio le aspettative createsi in questi mesi, soprattutto alla luce del soggetto ( il riot, un club che lascerà un segno) che pareva davvero intrigante e che di fatto lo sarebbe. Ma lo sviluppo del film e la regia scolastica ( per non parlare della fotografia terrificante ) appiattiscono l’opera che tra alti e bassi si trascina stancamente, senza colpire ed emozionare, senza stimolare i “nervi” o la “pancia”. Presentato come la risposta violenta e cinica a Bling Ring della Coppola ( ma poveracci ….) o come l’alter ego maschile di Spring Breakers ( vilipendio per me….) o addirittura come la rilettura in chiave lussuosa e arricchita dei Drughi di Arancia Meccanica ( il capolavoro dei capolavori, solo ad azzardare un paragone del genere dovrebbero scattare le manette ) stringi stringi Posh altro non e’ che un attimo fuggente dei poveri che incontra una gang de’ noialtri che è’ più vicina al concetto di BoyBand che non a quello di un club di ribelli. Si perché di riottoso sti 10 del club hanno ben poco, troppo cool e super fighi, troppo ricchi e bambinoni. Di così cinico e violento quasi niente, forse le prenderebbero di santa ragione anche dal club delle frecciette del pub. Di così elevato e delle tracce da lasciare boh non ci è dato sapere, visto che il fine unico sembra la sbronza collettiva. Poi non si scava mai nella dinamica del club e a parte l’ammissione dei due membri novelli tutto tace. E manca anche quell’appeal, quella ammirazione, quella adorazione tipica delle confraternite americane, con ragazze al seguito pronte a tutto. Questi del club dati alla mano non se li fila nessuno, fanno esibizionismo fine a se stesso, fanno gli snob ma alla fine sono degli sfigati arricchiti, pieni di problemi esistenziali e di coesione, come il greco che comunque anche se facente parte e’ sempre straniero o il gay che poverino tenta l’approccio con un altro membro ( oooops scusate il gioco di parole ) con risultati da pernacchia. Il climax vero del film poi sarebbe la mega baruffa pre-finale con tanto di sfascio del locale con annesso “eroico” 10 contro 1, il proprietario, aggredito a suon di innocue sberle ( ma il Vm 14 per cosa starebbe ????) .A poco importa la morale finale, se è meglio salvare la reputazione personale di studenti modelli o quella del club al motto di tutti per uno, uno per tutti, se è meglio tacere o assumersi la colpa. Tanto qualsiasi scelta sarà fatta toccherà ai soldi di papà porvi rimedio

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