“Elementare Watson!”
Esatto, perchè per l’accoppiata Robert Downey Jr. e Jude Law è sembrato essere un gioco da ragazzi rendere meraviglioso il sequel di un primo film già da solo strepitoso.

Come per il precedente, anche in “Sherlock Holmes – Gioco di Ombre” ironia e azione si sono amalgamati in un mix omogeneo e lineare.

Questa volta Holmes e il fidato Watson se la sono dovuta vedere con un cattivo subdolo e alla pari del nostro eroe, il professor Moriarty (Jared Harris). Si dia infatti il caso che Moriarty in quanto astuzia e prestanza fisica sia identico all’investigatore, il quale si troverà quindi in difficoltà non riuscendo a trovare un punto debole al suo avversario.
Ma fra fughe rocambolesche, scene d’azione in slow-motion, battute ironiche e travestimenti improbabili, Holmes riesce a cavarsela come sempre… lasciando forse anche uno spiraglio per un eventuale terzo sequel..!?

Law e Downey Jr. sono una coppia ormai assodata e ben amalgamata. I loro siparietti non sono mai banali e hanno dimostrato nuovamente di saper rendere sensazionali anche le scene d’azione.
Personalmente ho molto apprezzato la trovata (utilizzata anche nel primo) dello slow-motion, soprattutto nei punti salienti e più movimentati della storia (ad esempio durante la fuga o durante lo studio delle strategie di Holmes).

Il regista è senz’altro riuscito a creare un sequel totalmente all’altezza del primo, perciò la scelta fra l’1 e il 2 diventa davvero difficile. Chissà, magari se ne faranno un terzo la scelta potrebbe diventare più facile… o magari ancora più difficile se si riesce a mantenere questa linea.

In conclusione, i commenti positivi si sprecano, ma questa volta bisogna ammettere obiettivamente che sono meritati sia per il cast, sia per la trama e sia per tutti gli elementi tecnici che compongono il film. La definizione “Film evento dell’anno” direi che calza a pennello ed è stata assolutamente confermata dopo la visione.

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