Sono passati nove lunghi anni dal successo nei cuori del pubblico e al botteghino di “Sin City”, tratto da graphic novel di Frank Miller, anche regista della pellicola assieme a Robert Roudriguez e ora ecco qua l’atteso seguito del cinecomic più celebre degli ultimi anni sempre con il duo Miller-Roudriguez dietro la camera da presa, dove davanti invece ritroviamo Jessica Alba, Rosario Dawson, Mickey Rourke e Bruce Willis, a cui si aggiungono Josh Brolin, Joseph Gordon-Levitt e Eva Green come protagonisti supportati da ruoli minori e camei significativi durante il film, come quello di Christopher Lloyd. Grazie a una sceneggiatura originale che riesce a caratterizzare e calibrare ottimamente tutti i personaggi, una regia magnifica, un cast di prim’ ordine e un reparto tecnico impeccabile questo “Sin City: Una donna per cui uccidere” si rivela un sequel che riesce a superare di gran lunga il primo capitolo, diventando un blockbuster di altissimo livello.

I protagonisti delle tortuose vicende sono: il fotografo Dwight McCarty (Josh Brolin) la cui vita viene del tutto sconvolta dal ritorno in essa della sua ex amante, della quale è ancora innamorato, Ava Lord (Eva Green) che implora il suo aiuto per sfuggire al marito e al suo bodyguard, l’ uomo stregato nuovamente e coinvolto nella vita della donna, scoprirà ben presto però le vere intenzioni dell’amante. Johnny (Joseph Gordon-Levitt) è un astuto giocatore d’azzardo che decide di sfidare a poker l’uomo più potente dello Stato, il senatore Roark (Powers Boothe), il quale una volta battuto a carte scatenerà la sua furia contro il malcapitato, presuntuoso e ingenuo ragazzo. Infine Nancy (Jessica Alba) non ha ancora dimenticato la morte dell’amato John Hartigan (Bruce Willis) e medita contro l’uomo causa del suo dolore: il senatore Roark. Testimone e presente in tutte le vicende è Marv (Mickey Rourke) ancora vittima delle sue sbronze e deciso a fare la sua solita “giustizia privata”.

Ciò che fa di questo sequel (se così si può chiamare) superiore al suo precessore, è una trama che calibra le numerose scene di violenza al delineare le personalità dei protagonisti, interpretati da un cast che nel suo insieme si rivela perfetto, dentro il quale ci sono performance indelebili, magistrale è l’interpretazione di Eva Green, che ha ormai reinventato la femme fatale, e non da meno sono quelle di Josh Brolin e Mickey Rourke, mattatore dell’intero film, ben supportati da da dei convincenti Jessica Alba e Joseph Gordon-Levitt. Anche una regia impeccabile e originale, affiancata da una fotografia meravigliosa, delle scenografie suggestive, degli effetti speciali e un 3D maturi e utilizzati sapientemente alzano notevolmente il livello del film, come i costumi e il make-up che non fanno altro che sottolineare di più le personalità sui generis dei personaggi, assieme a una colonna sonora che vanta una scelti di brani azzeccati per la pellicola. Un blockbuster scritto con intelligenza, che va ben oltre il semplice intrattenimento, curato nei minimi dettagli, l’attesa viene del tutto ripagata da questo film che si piazza tra i migliori di questo 2014, chi ha amato il primo film rimarrà estasiato, e i fan del genere, dei registi e del cast non rimarranno neanche loro delusi. Imperdibile.

Voto: 8.5

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