Delusione. Evitiamo il confronto con la trilogia di Raimi ( anche se il terzo episodio era davvero pessimo ) perché si fa peccato mortale a paragonare l’opera dark e umana di Sam con questa accozzaglia fasulla di Cgi di Marc Webb, c’è una manifesta inferiorità a tratti imbarazzante. Peccato perché le premesse del primo episodio di questo reboot ( ma davvero avevamo bisogno di un riavvio della serie ?? ) non era male, niente di miracoloso sia chiaro ma qualcosa di intrigante c’era. Tutto però crolla in questo sequel noioso, finto, dove fatichi davvero ad arrivare in fondo alle 2 ore e mezza perché la storia non intriga, non coinvolge, non riesci mai ad immedesimarti nei personaggi e il tutto scorre in modo legnoso e artificioso. Troppo finto questo uomo ragno , troppo massiccio l’uso della Cgi, le scene di combattimento sono si spettacolari ma anche tra le più finte e oltraggiose della storia dei cinecomics, dov e’ finito quell’eroe un po’ goffo e umanamente sostenibile che girava tra i grattacieli in quella calzamaglia discutibile?? E’ finito in un film che sembra un videogame, e lui novello Iron Man alla velocità supersonica vola e combatte ( combatte??? Ma scherziamo ) con la forza e la credibilità che manco un Transformers avrebbe. Poi quella insulsa ( però in The Social Network fu straordinario ) mezza sega di Andrew Garfield ( pure il doppiaggio fa cagare, ma che voce gli avete dato??!!) riesce nell’impresa di far rimpiangere il non trascendentale Tobey Maguire nei panni del Parker senza maschera ( perché non avete scelto Orlando Bloom??). Jamie Foxx nella parte del Villain di turno e’ uno spreco ed uno schiaffio ad un attore straordinario, un po’ come se Ancelotti mettesse CR7 nel Real a fare il terzino. Emma Stone poi ce la giochiamo, peccato e’ una gran figa ed e’ il pezzo meglio della combriccola. Sorvoliamo poi sullo script, tra i più insulsi e lacunosi della storia dei cinecomics. Finisce il film , ti alzi nella sala e dopo aver visto un operetta fumettistica del genere non può far altro che pensare a che livello superiore, quasi mistico ed irraggiungibile, abbia elevato Batman il sublime Nolan

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