All’inizio della lavorazione di “The amazing Spiderman “, l’intento degli autori era chiaro:dare una dimensione più realistica all’eroe della Marvel, approfondendone la psicologia e il suo passato, ma nello stesso tempo creare un sano intrattenimento per il pubblico.
Purtroppo questo inutile reboot non convince nè sul livello della narrativa, nè sul livello della spettacolarità. Sono tante le cose che non funzionano nel film, in primis il personaggio di Peter Parker. Non ci troviamo più di fronte al dolce e timido Peter Parker che Tobey Maguire interpretava nel film di Sam Raimi, ma ad un adolescente mezzo addormentato che si muove per la scuola con il cappuccio in testa, come se aspirasse a diventare il prossimo Eminem. Andrew Garfield, un attore di grande talento, qui non riesce a essere convincente nei panni di Peter, anche a causa di una sceneggiatura che non riesce a fornire una buona caratterizzazione psicologica del personaggio principale. Il Peter Parker di Marc Webb è fin troppo maturo: il passaggio da classico adolescente a eroe mascherato è di una facilità disarmante, quasi che ci verrebbe la tentazione di provare a salvare il mondo, dato che è così semplice. E’ inevitabile il paragone con il film di Sam Raimi e questo riguarda anche la protagonista femminile. Nonostante Andrew Garfield ed Emma Stone abbiano una buona alchimia, la loro storia d’amore, dolce ma non molto convincente, non è mai appassionante come quella tra Tobey Maguire e Kirsten Dunst. Anche il cattivo di turno ( un bravo, ma sprecato Rhys Ifans) non regge il confronto con il goblin di Willem Dafoe. In più il lucertolone in cui si trasforma sembra che sia stato preso da un cartone animato e risulta involontariamente comico. Alla fine il primo film di Sam Raimi riesce a essere più spettacolare(più amazing)di questo reboot, in ogni livello. Compreso quello degli effetti speciali: non manca l’azione, ma è tutto fin troppo artificioso, fino ad arrivare a un finale nauseante che ricorda i giocattoloni blockbuster di Michael Bay. Per i bambini piccoli.

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