Le aspettative dopo i precedenti capitoli e dopo il trailer erano tante, eppure non è stato troppo convincente.

Sarà che le saghe tirate troppo per il lungo a volte stufano, sarà per il cambio di personaggio, sarà per il collegamento con i film precedenti un pò troppo “tirato per i capelli”, ma The Bourne Legacy non è riuscito ad entusiasmare come quando il protagonista era Jason Bourne.

Jason sembra infatti storia passata ormai… tutti ne parlano, ma nessuno ne sa più niente.. eppure si scopre che lui non era l’unico membro di un progetto segreto della CIA. Ce ne sono altri come lui in giro e fra di essi c’è Aaron. Agente preparato e allenato, scopre dopo una triste sequenza di eventi che il progetto di cui fa parte sta per essere smantellato, che lui in realtà faceva parte di un esperimento scientifico e che quindi ora la sua vita è in pericolo. Si ritrova perciò ad essere un fuggitivo e a dover cercare un modo per sopravvivere senza dipendere dalla CIA e dalle medicine che gli venivano somministrate.

In tutto questo ovviamente non mancano inseguimenti, sparatorie, combattimenti, sangue, rabbia, sotterfugi e anche amore – sebbene sottinteso.

Purtroppo però la storia procede in maniera piuttosto confusionaria e il legame con i precedenti Bourne sembra reggersi solo per via del titolo e per il fatto che Jason viene nominato una volta o due… per il resto potrebbe benissimo trattarsi di un film a sè stante, tratto dalla saga di Bourne (e visto così sarebbe un film niente male).

Sicuramente bisogna dare merito a Jeremy Renner che dopo The Avengers si è nuovamente dimostrato in grado di affrontare ruoli d’azione senza alcuna difficoltà e rendendoli davvero realistici.

Di certo consiglio agli appassionati della serie di vedere questo film e poi chissà, magari arriverà un ulteriore seguito e Jason potrebbe fare una capatina… tutto lascia infatti a pensare che ci sarà un Bourne 5…

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