Bella ed Edward sono cresciuti e maturati, il loro matrimonio è alle porte e viene annunciato proprio a tutti, vampiri, licantropi, e umani. Inizia così il nuovo capitolo della saga più amata degli ultimi anni. La prima parte è allegra, gioiosa, a tratti anche divertente; Edward ride e si diverte, Bella è sempre più goffa, elemento che serve a rimarcare l’enorme distanza tra “essere umano” ed “immortale”, riassumendosi inoltre nella frase che Bella dice ad Edward durante la loro prima notte di nozze: “Mi servono cinque minuti da umana”. La sintesi fatta dal regista è più che valida poiché non vengono tralasciati aspetti e vicende salienti, trattati in modo molto fedele al testo. Ad esempio, le reazioni di Jacob alla notizia del matrimonio, e a tutto ciò che ne segue; il suo distacco dal branco di Sam ed infine il momento del suo imprinting con Renesmee; così come la scena del parto. Proprio per questa incalzante voglia di rimanere legati al testo che, a mio avviso, si è persa un po’ di quell’atmosfera misteriosa che ha tanto caratterizzato i precedenti episodi. Mi riferisco alla possibilità di sentire i discorsi dei licantropi da parte dello spettatore. Prima di adesso lo spettatore è stato sempre allo stesso livello del personaggio di Bella, un essere umano, con tutti i limiti che ne conseguono, e ciò contribuiva a creare e mantenere quella linea sottilissima tra realtà e fantasia che tanto ci ha appassionato. A parte questo particolare, il mio giudizio è più che positivo, non sono mancate le forti emozioni, i momenti di pathos, e le scene romantiche. La soluzione di chiudere la prima parte con Bella che riapre gli occhi alla sua nuova vita serve da preludio a ciò che seguirà.

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