Breaking Dawn-Part 1, è emozionalmente unico. Il lavoro del regista Condon non ha avuto come unico scopo la trasposizione cinematografica del libro, il semplice voler raccontare la fine della storia, ma ha espressamente voluto portare all’apice la passione per questa meravigliosa storia d’amore, che forse di fantastico ha poi ben poco. Un film che si è rivelato come la deliberata volontà di fare un dono ai miliardi di fan che in questi anni, hanno saputo trasmettere l’orgoglio di essersi appassionati alla Saga e agli attori che gli hanno dato vita. La visione garantisce allo spettatore di assaporare sullo schermo le identiche scene create nella mente durante la lettura, avvalorate dalla splendida colonna sonora di Burwell: un’apoteosi musicale che rievoca e rimescola le sensazioni del principio, Twilight, per fonderle con l’emozione non della fine ma bensì dell’apice, Breaking Dawn. La comprensione dei silenzi, degli sguardi carichi di parole, e il rimanerne affascinato, è l’emblema dell’immersione totale dello spettatore nella bravura del regista. Magistrale la performance della Stewart, che non si è solo calata nei panni di Bella, ma l’ha resa viva facendole fare parte di sé in uno modo così straordinariamente volontario. Soffermarsi a valutare il grado di immersione nella parte durante la gravidanza è cosa estremamente necessaria. Notevole per una ragazza così giovane.
Pattinson ha confermato nuovamente la sua grandiosa e fenomenale capacità di dare vita a personaggi estremi e tormentati. Una versione scomposta di Edward quasi migliore di quella dei libri che solo Pattinson poteva dare. Le sue espressioni e i suoi sorrisi collimano perfettamente con l’immaginario creato ai lettori.
La visione di Breaking Dawn è il miglior metodo per rivivere il libro, emozione pura.

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