L’episodio finora meno riuscito della saga, non inferiore ma meno riuscito. Le corde delle interrelazioni emotive vibrano alte, i momenti sentimentali approfonditi in egual maniera, la progressione temporale è scandita in maniera da poter venire a conoscere ogni minima sfaccettatura di pensiero di bella ed edward.
Lunghi momenti parlati che superano i tradizionalismi della saga che da un lato guadagnano punti in termini di caratterizzazione dei due protagonisti dall’altro pagano il prezzo di un leggero carico di lentezza, che comunque non è eccessiva o inficiante ma un attimo depotenzia l’esponenziale emotività dell’evolutiva narrativa ed è in questo breaking down trova la sua collocazione un passo indietro rispetto ai primi tre capitoli.
In mancanza della lettura cartacea e non potendo quindi raffrontare le due versioni non posso disquisire sull’accuratezza del riporto su pellicola ma in termini puramente cinefili la trama è stata accurata, i numerosi aspetti fondamentali sono stati toccati presentando sviluppi lineari e coinvolgenti fino a ad un finale che è il miglior guado possibile con il capitolo conclusivo.
Il cambio di regia si fa sentire senza essere invasivo mostrando nuove tipologie di inquadramento ma presentandosi contestualmente come coerente passo successivo del pregresso lavoro degli altri registi.
Importanti i richiami agli episodi precedenti, che contribuiscono inoltre a caricare il pathos di questa prima parte di breaking dawn.
Tra i temi toccati l’irrefrenabile volontà di un innamorato (edward) di proteggere i’incolumità della sua controparte a costo di pagare il massimo prezzo dell’amore , l’insuperabile attaccamento di una madre (bella) verso la propria figlia che la porta ad accettare senza il minimo peso la terribile possibilità della morte in cambio della sua sopravvivenza, il desiderio di una ragazza (leah) di poter offuscare nei propri pensieri il forte sentimento incondizionato che prova verso l’ex ragazzo che si è innamorato di un’altra, la difesa della famiglia a costo di qualsiasi sacrificio, il maturare delle persone (charlie, jacob) crescendo nella propria personalità smettendo di cullarsi nei propri desideri e accettando ciò che vogliono gli individui a loro cari, il far ciò che è giusto (jacob, seth) indipendentemente da ciò che vuole chi pensa di agire per il bene comune.
Complessivamente un episodio che si guadagna un valutativo di 7 all’interno di una saga tendenzialmente da 7,5.

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