In Breaking Dawn il Leone convola a fiabesche nozze con l’Agnello mentre il nostro amato Lupacchiotto soffre come un cane bastonato per l’ennesimo addio della sua Bella (di nome e di fatto).
La sua sofferenza è archiviata velocemente, sostituita da una luna di miele traboccante di passione ed erotismo sull’Isola Esme.
L’incipit del film recita “l’infanzia è il regno in cui nessuno muore” e breve come l’infanzia è la gioia dei neosposini che si trovano a gestire una gravidanza inaspettata.
Sebbene la loro coppia sia tutt’altro che tradizionale, un vampiro e una umana, le reazioni sono le solite: lui terrorizzato e lei felice di portare in grembo il frutto del loro amore.
Bella è costretta sul divano per metà del film e mentre dimagrisce in modo impressionante, tanto da sembrare una reduce di Auschwitz, il suo ventre imperscrutabile, innaturale e terrificante si gonfia sempre più. Lei però è una eroina, tanto moderna quanto antica che come tutte le donne protegge e ama incondizionatamente il suo baby-vampiro che arriva quasi a dissanguarla.
E’ consapevole che potrebbe non sopravvivere abbastanza a lungo da stringerlo tra le braccia, ma è pronta all’estremo sacrificio, pur di donare al suo Edward una parte di sè.
E’ un film che tiene con il fiato sospeso, carico di tensione e di suspense con non poche scene cruente come quella del parto, con un unico vero fulcro, l’amore, l’amore di Jacob per Bella che abbandona il suo branco pur di proteggerla, di Edward per Bella che alla fine la capisce ed appoggia, di Bella per la sua bellissima Nessie che riesce infine ad abbracciare… ma la storia non finisce qui e a noi, Twilight-addicted, non rimane che ripartire con un ultimo conto alla rovescia di 360 giorni!

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