Un piccolo, sorprendente gioiellino indie. Una commedia intelligente e fresca, romantica e divertente sullo sfondo di una New York estiva. Un film sulla musica, ma non un musical, bensi’ un film di musica per gli amanti della musica. Un film per il cuore, gli occhi e le orecchie. Un tributo alle sonorità e allo stile di vita indie, che mira alla ricerca della propria realizzazione artistica a discapito anche del successo se questo porta a svendersi o a intaccare la propria integrità. Ma soprattutto e’ un opera sulla seconda chances, sul riscatto, sul recupero dei veri rapporti umani ( padre e figlia, marito e moglie, fidanzato e fidanzata). Settima arte e le sette note binomio vincente già in partenza, ma il film riesce furbescamente e senza falsi moralismi a dipingere un affresco dell’industria musicale odierna che non deve essere giudicato ma solo accettato. E se non vuoi accettarlo devi cercare la tua via. Un percorso nel quale la meravigliosa cantatessa Keira Knightley, novella Norah Jones, appena mollata dal partner musicale e nella realtà (il grandioso Adam Levine dei Maroon 5 lanciato verso la carriera solista ) cercherà di rimettere insieme i cocci della sua vita, aiutato da un produttore ( Mark Ruffalo) caduto in disgrazia, sia a livello lavorativo che familiare. Entrambi raggiungeranno l’obbiettivo prefissato, sfiorando anche una romantica liason senza mai effettivamente toccarla, rinunciando a qualcuno o qualcosa che poi, forse, non rappresentava ciò a cui ambivano

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