Le premesse erano buone. Già solo il nome di Jack Black è stato sufficiente per la scelta del film da vedere, accostato poi ad Owen Wilson e Steve Martin il successo sembrava assicurato, soprattutto non avendone mai visto il trailer. Eppure alla fine non si è rivelato così scoppiettante come ci si poteva aspettare.

Questa volta non si è trattato infatti del classico film comico in cui siamo abituati a vedere questi tre attori (soprattutto Black), bensì è stato un comedy-drama che, nonostante alcune risate, fa comunque riflettere.

Ma superato lo scoglio di una iniziale delusione per via delle aspettative infrante, la pellicola si è rivelata piacevole.
Tre uomini intenti in un’annuale gara di birdwatching, che per loro non è solo questo ma è proprio una ragione di vita, si incontrano e si scontrano per poi ritrovarsi cresciuti e/o regrediti dopo 365 giorni passati in giro per il mondo.

Durante il film si alternano molti momenti ovviamente divertenti (non possono mancare con questo trio) e altri che invece portano a riflettere sulla vita e sullo scopo e le priorità di essa.

Lo consiglio a chi ha voglia di vedere un film leggero, in mancanza di qualcosa di più intenso, a chi è fan degli attori e a chi vuole passare una serata tranquilla.

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