Rocco Papaleo ha un volto che è una maschera, i tempi giusti del commediante e l’occhio lungo per le scenografie naturali. Non ci vuole molto di più per fare una commedia italiana sopra la media, e infatti questa Piccola impresa meridionale, proprio come era accaduto con Basilicata Coast to Coast, è una tacca sopra il resto di quello che si vede in giro. Si racconta di un prete spretato (Papaleo), di una coppia lesbica (Sarah Felberbaum e Claudia Potenza), di un marito cornuto (Riccardo Scamarcio) e di una escort in pensione (Barbara Bobulova) – che a metterli in fila, mi rendo conto, non fanno presagire un film tanto sofisticato. Tutti, per ragioni di “convenienza” sociale, autoesiliatisi da un piccolo – e non meglio precisato – paesino del Sud Italia, e appassionatamente insieme ad abitare un faro abbandonato isolato soleggiato.

Dal coast to coast in Basilicata, a questo punto fermo – un faro – in un meridione non meglio precisato, l’idea di cinema cambia comunque poco e niente: il road movie diventa stanziale, ma a tenere banco sono ancora piccole, risolvibili liti familiari, amori in divenire, incontri rivelatori e personaggi dal doppio fondo. I paesaggi sono i veri protagonisti, e i drammi – di conseguenza – non sono mai tali, perché tutto si risolve in spiaggia, o a picco sul lungomare, abbagliati dalla bellezza. Parecchia musica, una regia ben composta e un coro di recitazioni tenute a freno, fanno il resto, moderando la grossolanità delle premesse, e trasformando la farsa in una commedia gentile, di cui non c’è da vergognarsi. Certo, si vorrebbe di più, e di meglio, ma chi si accontenta gode.

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Mi piace
Il tono è giusto, i paesaggi bellissimi, la volgarità fuori dal quadro

Non mi piace
Sarebbe bello vedere, almeno ogni tanto, commedie con qualche ambizione politica o linguistica

Consigliato a chi
Ha voglia di riempirsi gli occhi di mare, senza il senso di colpa che lasciano le “vanzinate”

Voto: 3/5

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