Mai fermarsi alla prima impressione!
Questo è quello che mi sono detta appena sono partiti i titoli di coda di “Warrior” quando sono andata a vederlo al cinema.

Quando avevo visto il trailer ho pensato “Bè, quindi cosa c’è di diverso da ‘The Fighter’?” Infatti dai pochi fotogrammi mostrati nel trailer si potrebbe pensare al solito film pieno di violenza in cui degli uomini supermuscolosi se le danno di santa ragione su un ring. Invece in Warrior c’è molto di più…

Oltre alla storia che viene narrata, sono chiarissimi le importanti tematiche affrontate nel film: il difficile rapporto padre-figlio, il sentimento di abbandono nei confronti di uno o entrambi i genitori, l’alcoolismo, la riconciliazione tra fratelli, l’amore, la famiglia, le difficoltà economiche dei nostri tempi, l’eroismo in guerra… insomma, tutti temi molto attuali che possono bene o male toccare chiunque di noi.

Tommy e Brendan sono due fratelli e da piccoli sono stati in un certo senso costretti a dividersi: entrambi erano stufi del padre, un ubriacone di prima categoria, e così il primo è andato via insieme alla madre malata, mentre il secondo ha deciso di seguire il proprio cuore ed è rimasto con la donna che amava, la quale è poi diventata sua moglie e hanno avuto due splendide bambine.
Tutti e due erano intenzionati con la loro decisione di tagliare completamente i ponti con il padre e alla fine hanno tagliato i rapporti anche fra di loro. Questo finchè Tommy un giorno decide di tornare a casa, fa visita al padre, ma mette subito in chiaro che non è una visita di cortesia.
Tommy vuole tornare a combattere sul ring per scaricare la sua rabbia (sua madre è infatti morta e lui poi entrato nell’esercito, ma se n’è andato dopo la morte del suo migliore amico, appena dopo aver salvato un altro soldato, sebbene sia scappato prima che qualcuno potesse riconoscerlo e ringraziarlo), mentre Brendan si ritrova costretto a tornare su quel maledetto ring che tanto ha fatto preoccupare sua moglie in passato. Lui e la sua famiglia sono pieni di debiti e se non fa qualcosa al più presto, perderanno la loro casa. Perciò decide di tornare ad allenarsi per guadagnare i soldi che gli servono.

I due fratelli si ritroveranno poi a combattere nello stesso campionato… fra pugni, calci, colpi bassi e colpi di scena, si ritrovano faccia-a-faccia in uno scontro finale mozzafiato. Pur essendo quasi scontato il lieto fine, il combattimento tiene tutti con il fiato sospeso fino alla fine, perchè chiunque dei due potrebbe perdere o vincere, ma fino all’ultimo non si capisce chi cederà prima.

Un combattimento violento e commovente conclude questo film che termina lasciando gli spettatori con diverse domande sulla punta della lingua, ma che probabilmente non hanno bisogno di trovare risposta. La cosa importante che insegna Warrior è che la famiglia, non importa quello che può essere successo in passato, è sempre la cosa più importante, soprattutto nei momenti di bisogno. Ed è proprio questo che comunica il film con l’uscita finale dei due fratelli che si sorreggono dopo essersi combattuti per tanto tempo.

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