Viso distrutto e segnato dalla stanchezza e dal dolore, lividi in tutto il corpo, calzini sporchi e insanguinanti, piedi feriti e un’unghia del pollice distrutta da strappare via a mani nude… É solo l’inizio di Wild ma già capiamo che il viaggio intrapreso dalla protagonista sarà tutto tranne che semplice.
Il viaggio in questione è quello della PCT (Pacific Crest Trail) un percorso di trekking durissimo che si svolge per oltre 4000 km che va dal confine con il Messico a quello con il Canada che la nostra protagonista, Cheryl Strayed decide di intraprendere in solitaria senza chissà quale particolare preparazione. Nel corso del film, tramite flashback, ci vengono mostrati i motivi che hanno spinto questa giovane donna ad una scelta di vita così estrema: la morte prematura della madre (sua unica figura di riferimento) e un passato turbolento costellato dalla dipendenza dall’eroina e dal sesso compulsivo.
Detto così Wild spaventa, effettivamente sono presenti tutti quei luoghi comuni che tanto piacciono a mamma Hollywood e il rischio di inciampare sul “facile e già visto” è dietro l’angolo. Ma è qui che entrano in gioco il regista Jean-Marc Vallée (“Dallas Buyers Club”) e il brillante scrittore inglese Nick Hornby (al suo secondo lavoro da sceneggiatore puro dopo l’ottimo script di An Education). La messa in scena è quella di un continuo “flusso di coscienza”, realizzato fondendo schegge di memoria con suggestioni visive, delle riflessioni di una donna che ha toccato il fondo ma che, più che mai è decisa a risalirlo. Il tutto sorretto da un montaggio coinvolgente che raggiunge spesso sinceri momenti toccanti.
Un “Into the Wild” per signore con le dovute differenze del caso. Nel meraviglioso film di Sean Penn, Chris McCandless intraprendeva un viaggio definitivo verso l’ignoto, verso quella natura estrema e selvaggia che era la vera protagonista della pellicola con tutta la sua maestosa bellezza e pericolo. Una visione molto più poetica e romantica del tutto. In Wild invece il protagonista è l’essere umano, il personaggio di Cheryl Strayed che decide di rinascere proprio partendo da questo lungo e faticoso pellegrinaggio.
Ad interpretare Cheryl ci pensa una bravissima Reese Witherspoon, che ha dato tutta se stessa nel dare vita a questa giovane e coraggiosa donna.

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