WONDER WOMAN segna forse la trasposizione più matura per la Dc Comics attraverso un punto di vista a cui non ci eravamo abituati cioè un aspetto riguardo al genere femminile.
La storia riprende attraverso i ricordi della nostra eroina quando era una principessa e viveva sull’isola Themyscira con la madre e le altre amazzoni tra le quali spicca la generale Antiope, diana cresce con il mito e i racconti della loro specie, in cui auspica il nemico Ares, dio della guerra, nemico storico delle amazzoni, sconfitto in passato ma la cui minaccia potrebbe ritornare.
Con l’incontro del pilota steve trevor , diana decide di partire per affrontare il mondo e la guerra che attanaglia il genere umano, per un senso di dovere e la convinzione che sia Ares a corrompere gli uomini.
Gal Gadot è la incarnazione perfetta di un esemplare wonder woman, il suo miscuglio di fascino, dolcezza e ingenuità comporta tutte le caratteristiche di una donna vera, attraverso le naturali fasi di una crescita e passaggio da ragazza ad età adulta. i racconti di cui Diana è cresciuta non sono altro che la verità che ci scontriamo dalla notte dei tempi, l’ uomo e il suo genere
Le esaltanti scene di combattimento, alcune un pò meccaniche, sono il risultato di una coreografia elegante, la slow motion che sottolinea la preparazione di un gruppo di guerriere allenatosi per un tempo che incombe.
La Storia si porta avanti con humour e senza mai annoiarsi, ricordando per certi versi la storia di Captain America, concentrandosi in prevalenza sulla figura speciale che Diana è, una figura con grande potenziale che come superman spetta a lei se portare avanti con responsabilità la protezione del mondo infatti la storia, la regge solo la protagonista, i cattivi non risultano molto carismatici e Chris Pine raggiunge almeno la metà della spalla che dovrebbe essere.
Wonder Woman è un adeguata storia basata molto sulla origin-story tra fascino e mitologia mettendo l’eroina sul piano di una ragazza che scopre il mondo con il grande potenziale

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