Pubblichiamo la seconda puntata del nostro approfondimento sulla storia del merchandising cinematografico, con cui ripercorriamo tutte le tappe che hanno reso le action figure, i gadget, i giocattoli e i prodotti più bizzarri ispirati ai film un vero e proprio culto per tutti gli appassionati di cinema.

Alcuni passi avanti in questa direzione vennero comunque fatti verso la fine degli anni ’60 grazie al riaccendersi del successo dei film e dei telefilm di fantascienza. In quegli anni vennero commercializzati i primi modellini delle navi spaziali di Star Trek (nella foto), saga che ha dato vita a una vera e propria mania, e di cui ricordiamo in particolare quelle prodotte dalla società inglese Dinky Toys, o le navi dei Thunderbirds, entrambe vendute anche in Italia fino agli anni ’70. Nello stesso periodo, prese sempre più quota il mito di James Bond. Le migliori linee di giocattoli dedicate a 007 erano prodotte dall’americana Gilbert Toys, che realizzava le bambole dei protagonisti dei film (attualmente valutate circa 200 dollari su ebay) con i relativi blister contenenti mini-accessori, seguendo l’esempio di Mattel che aveva lanciato da poco il suo celeberrimo Big Jim.

Sul fronte delle auto, invece, la Gilbert combatteva con l’inglese Corgi per la palma delle migliori repliche delle vetture utilizzate nei film. Se il mercato ha premiato Corgi, ancora oggi in attività mentre Gilbert è fallita qualche anno dopo il lancio dei giocattoli di 007, i collezionisti moderni assegnano un valore ben diverso proprio alle auto prodotte dalla seconda società, in grado di raggiungere (sui siti specializzati come www.collectors-club-of-great-britain.co.uk) quotazioni intorno ai 700 dollari per la famosa Austin Martin di James Bond, ma con punte che vanno oltre i 900 dollari come nel caso della pista elettrica di 007. Col passare degli anni l’influenza di 007 sul merchandising cinematografico e sui giocattoli andò però scemando, anche perché sugli schermi di tutto il mondo stava per arrivare un film che avrebbe cambiato profondamente il modo di programmare gli investimenti per le pellicole cinematografiche e il relativo merchandising.

Nel prossimo capitolo scopriremo come George Lucas sfruttò i diritti sui prodotti di Guerre Stellari, dando vita a un impero economico basato sul merchandising della saga fantascientifica, dai pupazzi alle astronavi, fino alle repliche delle celebri spade laser.

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Una splendida Austin Martin d’epoca della Corgi…












…la Lotus Submarine de La Spia che mi amava…











…e una chicca per veri collezionisti!













Uno dei famosi acrtion set della Gilbert Toys, molto ricercato dai collezionisti















Le versioni della Gilbert erano sempre ricche di particolari. Questa vanta il famoso sedile eiettabile
















Una delle prime e ricercatissime bambole di James Bond














Nemici dallo spazio profondo: i Klingon!










Ma ci si poteva difendere con i mezzi di UFO Base Luna







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