In occasione dei venticinque anni dall’uscita del primo Ritorno al Futuro – il film che meglio di qualunque altro ha saputo giocare con i vari aspetti del viaggio del tempo – Best Movie ripercorre i più celebri viaggi nel tempo visti al cinema.

Ritorno al Futuro parte II
e parte III furono girati contemporaneamente e sono fondamentalmente due atti dello stesso film, benchè estremamente diversi l’uno dall’altro. Dopo l’enorme successo del primo episodio, fu inevitabile girare un seguito. Lo script (titolo provvisorio: Paradox) venne poi diviso in due film per ragioni di durata complessiva.

Nel secondo film (del 1989), una volta tornati dal 2015 (vedi articolo su Ritorno al Futuro II), Marty e Doc si vedono costretti a fare nuovamente ritorno al 1955, negli stessi giorni già “visitati” da Marty, per impedire che si realizzi il 1985 alternativo creato dal viaggio nel tempo di Biff. La riproposizione delle scene finali del primo film da un’altra angolazione è l’ennesimo colpo di genio della saga. Dopo il primo, accidentale, viaggio e le sue quasi fatali conseguenze, Marty è quindi costretto più volte a ritornare indietro nel tempo per rimettere a posto le cose: prima per rimediare ai danni fatti da Biff, poi per salvare la vita a Doc nel 1885 in Ritorno al Futuro III (1990). Il terzo capitolo, girato contemporaneamente al secondo, si svolge quasi per intero nel vecchio West ed è più una parodia dei western che un film sui viaggi nel tempo, ma è un degno finale della saga. Nonostante ciò, c’è spazio per qualche altro cambiamento alla storia causato dai due – pur attentissimi – crononauti: il burrone Clayton diventa il burrone Eastwood dopo che Doc salva Clara Clayton da una morte certa e invece nel burrone ci finisce il treno che tutti pensano contenga Marty (auto ribattezzatosi Clint Eastwood per l’occasione).

Dal punto di vista del divertimento e dell’esplorazione dei viaggi nel tempo, Ritorno al Futuro parte II e parte III non hanno nulla da invidiare al loro predecessore. Senza dubbio, rispetto ad esso, qualcosa manca, in termini di autoconsistenza e originalità. Mentre Ritorno al Futuro ha un plot geniale in cui sono costruiti due personaggi principali irresistibili, i due sequel raccontano cosa accade in seguito a  questi due personaggi a cui ci siamo affezionati. E’ una differenza sottile, ma decisiva, nel distinguere un grandissimo film da due buoni film che sono allo stesso tempo i migliori sequel possibili.

Ecco il trailer della parte II:

Ecco il trailer della parte III:

Vai al capitolo successivo Viaggi nel passato: Terminator

Torna al capitolo precedente Viaggi nel passato: Ritorno al futuro

Torna all’indice del nostro speciale

© RIPRODUZIONE RISERVATA