In occasione dei venticinque anni dall’uscita del primo Ritorno al Futuro – il film che meglio di qualunque altro ha saputo giocare con i vari aspetti del viaggio del tempo – Best Movie ripercorre i più celebri viaggi nel tempo visti al cinema.

Nel film Terminator (1984) un enorme robot monoespressivo, il T-800, (Arnold Schwarzenegger) viene inviato indietro nel tempo per uccidere Sarah Connor (Linda Hamilton), la madre del futuro capo della Resistenza nella guerra tra gli uomini e le macchine. Kyle Reese (Micheal Biehn), membro della Resistenza, viene inviato indietro nel tempo da John Connor per proteggere la madre Sarah dal Terminator. I viaggi nel tempo del T-800 e di Kyle Reese sono la causa diretta di ciò che porterà a quel viaggio: Kyle e Sarah si innamorano e concepiscono John. Senza il viaggio nel tempo di Kyle, John Connor non sarebbe esistito.

Alla fine del primo film – tipico blockbuster anni ottanta con discreti effetti e una trama semplice ma originale – abbiamo un paradosso di predestinazione ed un paradosso ontologico: Kyle Reese rivela a Sarah il nome del suo futuro figlio, nome che ovviamente lei dà al bambino.

In Terminator 2 (1991) le cose si complicano: scopriamo che i resti del T-800 sono alla base del progetto SkyNet, ovvero l’entità informatica cosciente che nel futuro progetterà i Terminator e dichiarerà guerra agli uomini. E’ un altro paradosso ontologico: Skynet progetta i T-800 e li invia indietro nel tempo, ma sono i T-800 a dare vita a SkyNet. Dal futuro, nel frattempo, un nuovo modello di Terminator, il T-1000 (Robert Patrick) viene inviato per uccidere John (Edward Furlong), adoloscente, mentre un altro T-800 (Schwarzenegger, che passa nel ruolo dell’eroe) riprogrammato da John stesso nel futuro, viene inviato a protezione di Sarah e John.  I pionieristici effetti speciali di Terminator 2 lo rendono di fatto uno dei film più importanti dell’epoca (fu il film di maggiore incasso a livello mondiale del 1991) e ne fecero il più costoso della storia del cinema, quando ancora non c’era la moda di battere questo record ogni anno.

Effettivamente, il principio di Novikov è salvo: nessuna azione può impedire il “Giorno del Giudizio” e benché la data si sposti a causa delle azioni di John e Sarah in Terminator 2, il giorno in cui le macchine si ribellano arriva ugualmente. Inoltre, tutti i paradossi ontologici e di predestinazione possono aver alterato la storia sebbene non in maniera decisiva (Sarah avrebbe potuto in ogni caso concepire John con un altro uomo prima o poi). Terminator e Terminator 2 mantengono pertanto una certa coerenza, oltre ad essere due pietre miliari della fantascienza e del cinema d’azione degli anni ottanta e novanta.

Sotto, il trailer:

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