john walker captain america

I fan dell’MCU hanno appena conosciuto il nuovo Captain America. Il suo debutto è arrivato già dai primissimi episodi di The Falcon & The Winter Soldier, la serie disponibile su Disney+ che non solo segue le vicende dei due miglior amici di Steve Rogers, ma ha introdotto anche nuovi personaggi. Come era lecito aspettarsi, l’arrivo di John Walker non è stato accolto calorosamente, soprattutto perché va contro un dettaglio fondamentale della Fase 1.

Il suo ingresso in scena è stato preparato alla perfezione: Wyatt Russell nei panni di Captain America è sembrato decisamente più goffo e caricaturale, rispetto all’iconico e statuario Steve Rogers; una scelta fatta apposta per sottolinearne la distanza, innanzitutto fisica. Quella morale, invece, è materiale narrativo per la serie che segue da vicino Sam Wilson, Bucky Barnes e la loro vita senza Steve. I due stanno facendo enorme fatica a metabolizzare che lo scudo di Captain America ora è nelle mani di qualcun altro, ma la stessa difficoltà ce l’hanno i fan più puri dell’MCU, che di certo ricordano un dettaglio relativo alla scelta di Steve Rogers.

Bisogna tornare indietro al 2011, alle origini di Captain America: Il Primo Vendicatore. Steve era ancora un esile ragazzo di Brooklyn che cercava disperatamente di entrare nell’esercito e combattere nella Seconda Guerra Mondiale. La sua occasione arrivò perché venne notato dal Dr. Abraham Erskine, ex scienziato costretto a lavorare per Hitler (e per l’Hydra), che vide in lui qualcosa di speciale. Tanto che, appunto, Steve Rogers fu inserito nel programma Rebirth e scelto per ricevere uno speciale siero in grado di creare un super soldato.

Rogers non era la prima persona a ricevere tale preparato: prima di lui il Dr. Erskine fu obbligato a somministrarlo a Johann Schmidt, ovvero Teschio Rosso. Lo stesso scienziato aveva spiegato a Steve i motivi di quella trasformazione andata male, asserendo che non bisogna solo essere forti fuori, ma anche dentro. Per diventare il vero Captain America, occorre ben altro. La frase esatta era stata:

«Qualsiasi cosa succeda domani, devi promettermi una cosa. Che rimarrai chi sei, non un soldato perfetto, ma un uomo buono»

Una qualità che John Walker non sembra avere, per ora. È stato fatto notare, infatti, che il nuovo Captain America sia stato scelto più per i suoi meriti militari, piuttosto che per le qualità morali ed umane. Un dettaglio che lo renderebbe profondamente inadatto a portare lo scudo di Captain America: nel corso del secondo episodio, inoltre, si vanta di essersi buttato sopra una granata quattro volte, motivo per cui indossa un elmetto rinforzato. Il richiamo al gesto compiuto oltre 70 anni prima da Steve Rogers è evidente, ma è un tipo di eroismo del tutto diverso, più spavaldo.

Non una buona scelta, quindi, ma a ben vedere è proprio questo il cuore di The Falcon & The Winter Soldier. La sua eredità è difficile da tramandare, specie perché non tutti hanno capito cosa veramente rappresentasse (tanto che all’inizio venne impiegato come spot promozionale per i bond dell’esercito). Captain America non era lo scudo e l’elmetto ma la bontà d’animo di Steve Rogers. Qualcosa di innato e non replicabile, a meno che Falcon non accetti di esserne davvero l’erede designato.

I fan quindi possono aspettarsi due cose ora: il fallimento di John Walker (che potrebbe restare nell’MCU come U.S Agent), oppure un suo improbabile radicale cambiamento che lo renda veramente degno dello scudo di Steve Rogers.

Foto: Marvel Studios

Fonte: Screenrant

 

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