Il Front Man, interpretato da Lee Byung-hun, è sicuramente uno dei personaggi più enigmatici di Squid Game. Se all’inizio sembrava soltanto lo spietato coordinatore dei giochi, nel corso delle stagioni abbiamo gradualmente conosciuto il suo passato e le sue origini, fino a intravedere qualche barlume di umanità ancora nascosto in lui, seppur sotto la maschera dell’ambiguità. Il suo ruolo in Squid Game 3 è rimasto piuttosto nebuloso, in quanto il finale, dopotutto, non ci ha raccontato molto di più sulle sue motivazioni.
ATTENZIONE: SPOILER SU SQUID GAME 3
Stando alle ultime dichiarazioni dell’attore Lee Byung-hun, però, c’è una scena in particolare che rivela molto di più su di lui di quanto sembri all’apparenza. Si tratta della sequenza in cui il Front Man consegna un coltello al protagonista Seong Gi-hun, promettendogli che, se nella notte ucciderà tutti gli altri concorrenti, lui e la neonata di Jun-hee potranno uscire vivi dai giochi. Successivamente, un flashback ci rivela che questa è stata proprio la strategia adottata dallo stesso Front Man per vincere i giochi durante la sua edizione.
Secondo Lee, è stato proprio questo gesto a indurire il suo cuore e a fargli perdere la speranza nell’umanità. Ma c’era molto di più sotto la decisione del Front Man di consegnare il coltello a Gi-hun: «Ho interpretato quella scena come se il mio personaggio avesse due anime. Sono convinto che il Front Man volesse la sopravvivenza di Gi-hun, perché Gi-hun per lui ha un valore diverso rispetto agli altri concorrenti, per via del legame che hanno stretto durante i giochi. Se Gi-hun avesse ucciso tutti gli altri proprio come lui, per il Front Man sarebbe stata una vittoria, perché avrebbe confermato il suo punto di vista. Avrebbe detto: “Hai visto? Sei diventato proprio come me”. Al contrario, se – come accade – Gi-hun si fosse rifiutato, il Front Man avrebbe perso. Ma avrebbe anche sentito una sorta di rimorso, di invidia, nel vedere Gi-hun proteggere i suoi valori fondamentali, qualcosa in cui lui invece ha fallito».
«Tuttavia, credo che in una parte nascosta di sé, il Front Man tifasse per Gi-hun. Sotto sotto, voleva che Gi-hun non si arrendesse e continuasse a provare speranza per il mondo e per l’umanità. Perciò, ho interpretato quella scena immaginando che il personaggio provasse tutte queste emozioni, ma soprattutto quest’ultima», ha concluso Lee.
Insomma, quella che a prima vista poteva apparire come una sconfitta totale per l’antagonista di Squid Game 3, secondo il suo interprete dovrebbe essere riletta come una vittoria. Una sorta di riscatto del Front Man, che attraverso Gi-hun porta a termine ciò in cui aveva fallito a causa della codardia e dell’avidità. Che ne pensate? Siete d’accordo con questa lettura della scena?
Fonte: The Tab
© RIPRODUZIONE RISERVATA