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Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno: le recensioni dei lettori e… le risposte di Batman!

Continuano ad arrivare in redazione i vostri commenti al film di Nolan. E non si spegne la polemica sui buchi presenti nella trama
Redazione - 24/08/2012
Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno: le recensioni dei lettori e… le risposte di Batman!

Continuano ad arrivare numerose in redazione le vostre recensioni dedicate a Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno. E noi siamo felici di continuare a pubblicarvi: anche oggi raccogliamo i passaggi più salienti delle opinioni che avete postato sul nostro sito. Vi ricordiamo che per vedere inserita la propria recensione nella sezione apposita, è necessario rilasciarla come commento alla scheda del film.

Più in basso vi proponiamo inoltre le dieci risposte alle dieci domande semiserie con cui il direttore editoriale di Best Movie, Luca Maragno, nel suo blog puntava il dito su quelli che aveva individuato come buchi nella trama del film. Il contenuto in discussione ha acceso una polemica “incandescente” tra sostenitori e detrattori del film, sul sito e su Facebook, nonostante fosse soprattutto frutto di ironia. Abbiamo perciò deciso di lasciare diritto di replica a… Batman stesso!

LE VOSTRE RECENSIONI

…del resto Batman e’ questo: un uomo qualunque che decide di reagire all’ingiustizia subita facendo da sè. Il fatto che venga inserito in un contesto così reale e umano non è di certo la fine di un mito virile ma, la prova di quanto si senta il bisogno di un super eroe anche ai giorni nostri (leggi tutta la recensione di Daniela Bizzarro)

Ho incontrato il cavaliere oscuro ed è chiaro come il simbolo marchiato a fuoco sul ponte di Gotham City, il messaggio non subliminale da tramandare alle locandine future firmato da Nolan: in questo mondo gotico, buio e medievale in cui viviamo quotidianamente, è il cinema la nostra unica speranza di salvezza (leggi tutta la recensione di Gazza)

Il film finisce per diventare un’allegoria, a tratti troppo simbolica e caricaturale per poter rispondere a quei criteri di credibilità ai quali Nolan si è affidato per contraddistinguere il suo lavoro dal resto del panorama dei cinecomics (leggi tutta la recensione di Aliasmike)

Grazie a contenuti solidi, viene facile a Nolan – forse troppo facile, e qualche piccola distrazione, perdonabile, si nota – condurre il gioco. Esclusa un’apertura non adatta a chi soffre di vertigini, nella prima parte si respirano atmosfere noir di altri tempi. Le luci soffuse illuminano i locali malfamati, ma anche le sale di gala dove i nababbi si vantano di fare beneficenza. Fuori, tra vicoli bui e fumosi, fin dentro le fogne, la minaccia si aggira indisturbata. La polizia brancola e, purtroppo, prende anche batoste. Puro omaggio al genere fondamentale per la formazione di Nolan – tra i film imprescindibili ha spesso citato Le catene della colpa (leggi tutta la recensione di MarcoP)

Un ragazzino impressiona uno stadio intero interpretando con la sola voce l’inno nazionale. Immagine potente. Un minuto dopo l’intero campo da gioco riappare squarciato da una potente detonazione. Un baratro infinito verso l’abisso. Lo stadio è ancora ammutolito ma la sensazione è ben diversa. Il bambino non c’è più e al suo posto c’è una figura massiccia e imponente, mascherata e avvolta da un lungo cappotto. E’ il punto di non ritorno. Il passaggio improvviso, brusco, al terrore. Si ricomincia Gotham. Otto anni senza minacce erano effettivamente sembrati un’eternità (leggi tutta la recensione di Ale5b)

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BATMAN RISPONDE ALLE 10 DOMANDE DEL DIRETTORE EDITORIALE DI BEST MOVIE LUCA MARAGNO (a cura di Demis Biscaro; occhio, è pieno di SPOILER!)

Senti qua Luca Maragno, ecco le risposte alle tue bat-domande. Me le ha mandate Batman in persona dicendomi che con te non ci parla più perché non ti piacciono i suoi film.

1- Michelle Pfeiffer c’ha 54 anni e Julie Newmar 69: il costume rischiava di soffocarle, e una volta piegate a 90 sulla bat-moto rimetterle dritte era impossibile. Michael Caine invece l’ho cacciato dopo neanche mezz’ora: ogni scena che gli davamo si metteva a frignare.

2- Al giorno d’oggi i ragazzini ne sanno una piú del Joker.

3- Come sai i cattivi sono stupidi o pazzi. E fanno cose da stupidi o pazzi. È la ragione per cui il Bene vince. Basterebbe un cattivo appena appena normale e tanti saluti. Non spargere la voce in giro.

4- Non era il TG, era una maratona non stop di tutti i servizi estivi di Studio Aperto.

5- È la prima regola di ogni blockbuster di successo: non importa quello che succede prima, alla fine deve scoppiare qualcosa.

6- I marmocchi tarlavano il ghiaccio sotto il ponte dell’esilio e poi scommettevano su chi sprofondava per primo, altro che avvertire la gente.

7- Ma che ne so: tu valle a capire le donne. Prima ti si infilano sotto le coperte vicino al caminetto e poi, appena scoprono che non hai più un quattrino, corrono tra le braccia del primo truzzo palestrato mascherato che parla come Filippo Timi. E si inventano pure la solita storia del “be’ ma lo conoscevo già da prima, lui mi ha protetto, ero in una prigione africana, dovevo scalare un pozzo, con lui mi sento sicura” ecc. ecc.

8- No, non c’entra l’età. Ti ricordi il commissario Gordon della serie TV? Ecco, noi adesso abbiamo Gary Oldman, che va be’ che è molto british e va be’ che è passato per la Royal Shakespeare Company e va be’ che ha recitato anche con Daniel Radcliffe e tutto quello che vuoi, però la stoffa di Gordon quella è, sangue dai muri non se ne cava.

9- No, no, è stata un’idea di Jonathan, il fratello scemo di Nolan.

10- La domanda è assurda. Ma ti pare realistico il mio trabiccolo alato che pesa una trentina di tonnellate e vola grazie all’elichetta del Minipimer che gli hanno appiccicato sotto? Ti pare realistico che io c’ho i miliardi di miliardi di miliardi e mi faccio massacrare di legnate dalla peggiore feccia del mondo? Ti pare realistico che la mia azienda sia tecnologicamente 1000 anni avanti rispetto al resto delle galassie anche quelle lontane lontane?
Leggere? Io non so leggere, sono ricco sfondato, non ho bisogno di saper leggere. Alfred leggeva per me. E poi non ho tempo per leggere: con la maschera si fa fatica anche a guardare la TV.

 

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hitomi799 scrive:

The Dark Kinght Rises

L’altro giorno ho visto l’ultimo film della trilogia di Nolan sull’eroe di Gotham City e mi sentivo di dire la mia opinione su questo film.
C’è chi dice che sia il migliore della serie, chi è rimasto deluso e chi come me è entrambe le cose!
E’ il migliore per effetti speciali, nessuno può dire nulla in contrario, ti tiene così attaccato allo schermo (a chi piace il genere sia ben chiaro) da non accorgerti che il film dura ben 2 ore e 45 minuti. Ottima interpretazione di Bale da prima zoppo senza speranze di ritornare alla forma originaria ad eroe che prima ne prende e poi ridà con interessi. Un pò delusa dalle parti con M. Cane che sono un sermone che mi stava facendo addormentare è scomparso dall’intero film (povero Alfred) per poi tornare nel finale ai miei occhi più che “sgamato”. Un’altra delusione è Bane che si rivela essere solo una pedina di Miranda Tate la vera cattiva del film (ai miei occhi anche questo particolare era di semplice intuizione, dopo qualche scena il mio pensiero è stato: questa è la c…a della situazione) ma la cosa di questo personaggio che mi ha deluso maggiormente è stata la fine, a mio avviso stupida dopo tutto quel il povero Batman ha dovuto fare per metterlo KO.
La persona che mi ha tenuto col fiato sospeso è stato il commissario Gordon, ero quasi sicura che sarebbe morto del film, ma dal mio punto di vista è stata una piacevole sorpresa, mi ero affezionata al buon vecchio Gordon :)
Parliamo di Lucius Fox, grande attore Freeman, uno dei miei preferiti, ma il cambio di doppiaggio mi ha stravolto, dopo tanti film mi è sembrata un’altra persona, ma vabbè ci sarà stato un motivo per questo cambiamento il cui personaggio mi ha sempre strappato un sorriso a film :)
Rimanendo sul tema del doppiaggio, mi domando ancora perchè cambiare la voce quando è vestito da batman, ogni volta mi fa ridere, mi fa ridere come il doppiaggio di Bane, si ha una maschera ma il modo in cui parla mi ha fatto ridere così tanto da non prendere sul serio il personaggio, ma si sà col doppiaggio si perde sempre qualcosa (ecco perchè cercherò di vederlo se possibile in lingua originale).
Non abbiamo parlato di Catwoman la bella gattina non poteva essere la cattivissima di questo film troppo attenta a non farsi uccidere da Bane, sapevo che ci doveva essere un lieto fino tra lei e Bruce, dal primo momento lui era particolarmente interessato a quella cattivona… e infatti……….
Anche il fatto che si scopre che uno dei personaggi è il famoso Robin amico fidato nei fumetti e nei vecchi film era abbastanza scopribile, insomma…. hanno messo più personaggi in questo film che in The Avengers tra poco XD
Ultima cosetta, i mezzi, ebbene sì i giocattoli di batman sono FANTASTICI, la ormai nota moto vista nel precedente film, ma c’è una new entry, il Bat Wing, assolutamente perfetto fa venir voglia di andare a far visita al settore Ricerca e Sviluppo del Wane Enterprice, chi non vorrebbe tutti quei bei accessori :D

Che dire….. alla fine è un bel film senza dubbio, ma non il migliore in assoluto, definirlo capolavoro mi sembra esagerato, ma non mi sembra manco giusto dire che è una porcheria, è bello, ti prende e ti tiene incollato alla poltrona e questo non è mai male perchè il cinema non è solo cultura ma anche divertimento e un modo per staccare la spina e il film di Nolan ci riesce alla grande :)

alex-92 scrive:

The Dark Knight Rises “La fine di una Leggenda!”

Il Cavaliere Oscuro il Ritorno è un film “Epico”" come pochi che ha concluso degnamente la trilogia di Batman iniziata nel 2005 con Begins.
Ho trovato tutti gli attori in forma per questo ultimo atto, in primis fra tutti Christian Bale che ci ha mostrato fin dal primo capitolo un Bruce Wayne molto umano, in questo film lo vediamo arreso, privo di sogni e speranze, rintanato nel buio come eterna punizione del non aver potuto salvare Rachel la donna che amava, pian piano però capirà che il mondo ha bisogno di lui, prima con sommo masochismo, senza temere un avversario così potente come quello che gli si presta di fronte a lui, poi dopo una dura sconfitta che gli costeràquasi la schiena durante la prigionia sotto un pozzo, costretto a guardare alla televisione la distruzione della sua città da parte di Bane sarà consigliato da un prigioniero…Bruce scalerà quel pozzo che solo un’altra persona oltre a lui era riuscita a scalare, risorgendo da esso( chiara la citazione del Pozzo di Lazzaro).
Bruce capirà che bisogna avere paura se ci si vuole rialzare davvero,solo così tornerà l’uomo di un tempo, l’uomo che crede in qualcosa, l’uomo che fa della sua paura la forza più grande per combattere un’ultima volta, riemergendo dall’oscurità.
Michael Caine nel ruolo di Alfred non risulta assolutamente frignone,nella sua vita si è preso cura di un ragazzino che aveva perso i suoi genitori e rimane coerente al suo dovere, Alfred teme per la vita di Bruce e come un padre cerca di dissuaderlo dall’auto lesionarsi. Come un padre il maggiordomo sarebbe felice di vedere Bruce farsi una vita, avere famiglia e stare lontano da una città così piena di male come Gotham. E’ logico che in lui ci sia un po’ di quell’egoismo paterno, quello cioè in cui ti preoccupi per tuo figlio anche se sai che potrebbe essere l’unico a riuscire in un’impresa che nessuno potrebbe portare a termine. Non ho notato nessuna contraddizione nei suoi discorsi, anzi confessa che in passato sapeva che Bruce poteva farcela ed è rimasto al suo fianco nonostante temesse sempre per la sua vita, ora però vede in lui un uomo che ha perso il suo stesso controllo e che è fuori allenamento da otto anni,i momenti in cui ha le lacrime agli occhi sono quindi più che giustificati visto la grave situazione.
Morgan Freeman nel ruolo di Fox ci fa ricordare i vecchi tempi di Batman Begins facendo fare un’ ultima visita a Scienze Applicate a Bruce, per poi mostrargli la più grossa delle sue invenzioni denominato brevemente Batwing. Sempre coerente al personaggio che abbiamo visto nei precedenti capitoli, anche stavolta Lucius avrà tutte le risposte che servono ai buoni per evitare la catastrofe o perlomeno rallentarla, mai superficiale risulterà quindi un’ottima “spalla” per il Cavaliere Oscuro (peccato per il doppiaggio).
Il Bane di Tom hardy non sarà come il Joker di Heat Ledger ma di certo è uno dei più temibili avversari, in Italia rimane da immaginarsi come sarebbe stata l’interpretazione originale di Tom visto che il doppiaggio la annulla quasi totalmente. Tom si e dimostrato un attore formidabile, la sua interpetazione è stata messa a dura prova da una maschera che nascondeva i suoi movimenti facciali, anche con un volto coperto per metà i suoi occhi nel film sembrano gli occhi di un uomo che non conosce limiti nel distruggere tutto ciò che lo circonda, Tom Hardy ha anche dato prova di una recitazione fisica non indifferente, era quest’ultima ad aiutare la sua interpretazione espressiva. Bane rinchiuso anni prima nella stessa prigione sotto il pozzo lo stesso in cui viene imprigionato Bruce , aiutò a fuggire Talia al Ghul frutto di un amore proibito, i criminali della prigione l’avrebbero uccisa se lui non si fosse sacrificato. Il Padre di Talia, Ra’s aiutato dalla setta che lui stesso aveva fondato, aiutarono lo sconosciuto ad uscire e per curarlo dalle gravi lesioni della colluttazzione gli venne creata una maschera che inniettava in lui una sostanza molto potente e simile alla morfina per eliminare il dolore delle sue ferite, una cosa che lo rese via via più forte. A causa dell’amore che Talia provava per quest’ultimo Ra’s lo rinnegò dalla setta ritenendolo un mostro.
Grande sorpresa del film è Anne Hataway che adombra attrici del calibro di Maggy Gyllenhaal(Rachel in il Cavalier Oscuro) e Marion Cotillard(Miranda Tate alis Talia al Ghul in questo terzo capitolo di Batman) e bissa decisamente Michelle Pfiffer (Catwoman in Batman il Ritorno)con un ruolo più realistico, Selina è una ladra che come tutti i disagiati di Gotham si è adattata costruendosi una sorta di barriera invisibile attorno a se, diffidando di chiunque, è una donna dagli istinti felini e decisamente sfuggente, fa lavori sporchi come ricettatrice per guadagnarsi da vivere, nel film alcune volte sembra persino superare l’interpretazione di Bale, la vediamo li con questa agilità furtiva e ci da da subito la sensazione di una donna che deve ancora capire come usare le sue abilità , è una fuorilegge come Robin Hood ma non riesce ad essere un eroina perchè non si fida di chi la circonda, anche di chi gli dimostra fiducia, quindi cerca semplicemente di sopravvivere e trovare il modo di andarsene da una città che le ha dato solo sofferenza e della quale ha perso la fiducia. Presto conoscendo affondo il Cavaliere Oscuro dopo un’iniziale diffidenza capirà quale è il suo posto e tornerà a combattere nella speranza di un mondo migliore.
Joseph Gordon levitt interpreta John Blacke un ragazzo che non ha mai perso la speranza di rivedere Batman in azione, quest’ultimo è riuscito ha metter insieme i pezzi del mosaico e a dedurre che Bruce Wayne e Batman sono la stessa persona, orfano dei genitori e stato mandato in un orfanotrofio che poi venne finanziato da Bruce Wayne, in questo istituto lui e i suoi amici inventavano storie sul principe di Gotham rimasto orfano, ed era riuscito a capire che lui era Batman per il semplice motivo che dietro quella maschera si nascondeva un uomo che aveva perso tutto per via della criminalità, un uomo che non voleva che la sua tragica storia si ripetesse. Il ragazzo verrà arruolato da Gordon per scoprire le macchinazioni di Bane e dei suoi mercenari, in seguito si alleerà a Lucius Fox, Miranda Tate, tutto per scoprire come evitare la catastrofe e ribellarsi. Alla fine del film quando tutti pensano che Batman è morto con grande sorpresa scopriamo che il vero nome di John è Robin, il che ci lascerà immaginare che Robin sostituirà batman nella lotta contro il crimine. Joseph interpreta John Blake con lo stile di un ragazzo che crede che i sogni si possano realizzare, per via del suo passato John somiglia molto a Bruce ed è proprio da lui che verrà ispirato prima nell’arruolarsi in polizia e poi nel diventare qualcosa di più.
Pochissime parole sul Commissario Gordon interpretato magnificamente da Gary Oldman, combattivo eroico e incorruttibile come sempre, anche da un letto d’ospedale mobiliterà gli uomini più degni di fiducia per salvare Gotham.
Marion Cotillard fa la sua buona performance senza eccedere sia per dare spazio agli altri attori e poi per darci un finale dall’effetto sorpresa, scopriremo cioè solo alla fine il suo ruolo nel film.
Ottimo il cameo di Liam Neeson nel ruolo di Ra’s al Ghul e i flashback di un Ra’s più giovane interpretato da Josh Pence.
Divertente e folle la parte da giudice e giuria di Gotham affidata allo Spaventapasseri interpretato da Chilian Murphy ancora una volta.
Questo film ha concluso una trilogia dipinta con iperrealismo assoluto da Nolan, suo fratello e David.S.Goyer, una trilogia che ha ridato linfa vitale a tutti i cinecomics, un’era quella del Cavaliere Oscuro che ha mostrato un vero eroe di carne ed ossa con i suoi dolori, le sue paure,i suoi amori e i suoi ideali. Bella la rappresentazione della paura come miglior arma d’attacco, bella anche la rappresentazione dell’uomo che nel caos perde se stesso, ma se basta una piccola spinta per cadere, basta una spinta verso la luce per risorgere , aggrappandosi alla paura come mezzo di sopravvivenza e altruismo ci si può rialzare anche quando tutto sembra perduto, perchè c’è sempre speranza.
Nessun difetto nella scenggiatura, nessun buco, nessun vuoto, nessuna fretta, il viaggio che compie Bruce Wayne dopo la scalata del pozzo è una metafora del viaggio di una Leggenda caduta nell’oblio e che ne è riemersa indenne, perchè la volontà è immortale e non ci sono leggi fisiche che possano trattenerla. Il finale è la metafora di un eroe che non si arrende per difendere ciò in cui crede, quindi per quanto si voglia criticare negativamente questa realtà a me e ad un’intera sala questo particolare non ha infastidito per niente quindi è meglio che chi critica si riveda meglio il film perchè se l’avreste preso sul serio vi sarebbero salite le lacrime agli occhi per le emozioni che questo film ha regalato nelle sale, oltre agli applausi.
L’assalto a Gotham di Bane è così suggestivo da sembrare un vero ed inquietante colpo di stato, da brividi.
Suggestive le riprese aeree dell’assalto di Bane all’aereo che ricordano molto “Inception”, come del resto le inquadrature di una Gotham che fa tanto Manhattan. Ogni scena del film è resa spettacolare per merito di un ottima fotografia, tutto questo arrichisce una regia che già gode di magnificenza e che con questi contorni viene portata ad un “livello superiore”.
Le cose che più mi hanno sorpreso sono state, il ritorno di Batman che dovrebbe sgranchirsi bene le ossa dopo otto anni di assenza prima di tornare sul campo di battaglia,questo ci fa capire quanto questa trilogia sia differente dalle pellicole Marvel,la sequenza action che vede Catwoman e Batman protagonisti ,l’utilizzo del pozzo di Lazzaro come strumento di rinascita dell’eroe, il ponte su cui viene acceso con il fuoco il simbolo di Batman per diffondere la speranza, che ha lasciato tutti noi in sala a bocca aperta, la battaglia finale e il Batwing e il suo ultimo volo, che trasforma questo velivolo in un mezzo più eroico del Batwing utilizzato nei film di Batman diretti da Burton.
Il Finale poi è Leggenda!!!

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salva808080 scrive:

“Batman begins” – 2005, “The dark night” – 2008, “The dark night rises” – 2012

“Rise” come risurrezione, e ogni eroe può cadere, ma noi cadiamo per rialzarci, “ricorda Bruce”. Una storia, una città immersa in una realtà fantastica ma vera, dove il cinema diventa paura, con il rischio di essere attaccati dai propri mostri interiori, e da un campo di grano uno spaventapasseri avanza per terrorizzarci. Non siamo soli, questo “Cavaliere Oscuro” s’innalza nella notte per salvare le nostre emozioni, che condividiamo in ogni suo scontro, umano e cinematografico. Un uomo immortale quanto le pagine di un fumetto, vuole distruggere Gotham, vuole distruggere la nostra libertà, quella che a volte ci induce a sbagliare, ma anche a renderci conto che non è mai troppo tardi per tornare indietro. Perché il cinema diventa caos, dove il sottofondo di una musica tagliente, quanto una lama sottile che striscia su una corda di violino, accompagna un ghigno misterioso, senza identità, solo ruggine in tasca, coltelli, e un solo obbiettivo, “Kill the Batman”. Otto anni sono passati, e nonostante la giustizia si sia poggiata sulle fondamenta di una bugia, una bugia nata attraverso la vendetta di un uomo che ha perso la sua donna. Le “Due Facce” di una moneta lanciata per aria e il suo verdetto viene rilasciato a noi spettatori. Spettatori colpiti da un’improvvisa malinconia, sapendo che il “viaggio di ogni eroe sta per finire”, ma non la sua “leggenda”. Il cinema diventa testimone di un dolore, perché un eroe “non ha ancora dato tutto, non ancora”, e non vuole arrendersi proprio ora. La sua forza è sovrumana, capace di “spezzare la schiena” ad ogni uomo, anche a colui che doveva proteggerci. Non tutto è finito, no. Uno scontro epico per le strade del mondo, vittorioso per la gente avverrà, non sarà la crisi economica, una bomba atomica a piegarci, nessuno ci riuscirà, perché “chiunque può essere Batman”, chiunque, anche se a volte, non ci sarà bisogno di indossare nessuna maschera.

Salvatore Rapicano, Napoli, 2012

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