Ovviamente, se non avete ancora visto Ant-Man, attenti agli SPOILER!

L’unico personaggio femminile di spessore, nel cinecomic di Peyton Reed, è una Evangeline Lilly (qui la nostra intervista) calatasi nei panni di una businesswoman magnetica e affascinante, che sotto la dura scorza nasconde il dolore di un abbandono e la difficoltà di ricucire il suo rapporto col padre Hank Pym (Michael Douglas). Alla fine del film, nella prima scena dopo i titoli di coda, i due, finalmente riappacificati, parlano della di lei madre Janet, e Hank le mostra il costume che stavano ultimando per lei: quello di Wasp.

A questo punto la domanda è: vedremo in futuro la Lilly nei panni della supereroina? Sulla sua pagina Facebook, l’attrice ha prontamente dato una risposta: «Sono stata scannerizzata per il costume di Wasp, ma poi sono rimasta incinta. Speriamo che mi vada ancora!» E ha aggiunto l’hashtag #ineedtime.

Insomma, sembra proprio che nei piani della Marvel la Lilly possa prender parte alle imprese degli altri supereroi  – probabilmente nel sequel di Ant-Man, se si farà, e chissà che non compaia accanto ai Vendicatori in Infinity War?

L’attrice si è inoltre sbilanciata a parlare di come sarebbe stato il suo personaggio nella visione di Edgar Wright, che aveva scritto il soggetto e la sceneggiatura originali del cinecomic: «Hope è diventata meno intrattabile e meno simile al personaggio originale dei fumetti anni ’60. Ho amato entrambe le versioni, ma quella definitiva si inserisce meglio all’interno dell’Universo Marvel. Comunque, avevo adorato anche quella di Wright, che ricordava la figura di un film noir».

Insomma, una femme fatale: l’avreste preferita così? E quando vorreste che Wasp entrasse finalmente in scena?

Fonte: Collider

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