Il futuro del Wakanda ha finalmente un volto. Durante il panel dei Marvel Studios al San Diego Comic-Con 2026 è stato annunciato che David Jonsson interpreterà il protagonista di Black Panther 3, diretto ancora una volta da Ryan Coogler e atteso nelle sale statunitensi il 15 dicembre 2028. L’attore vestirà i panni di T’Challa II, il figlio di T’Challa e Nakia introdotto da bambino nel finale di Black Panther: Wakanda Forever. Il nuovo capitolo seguirà il principe durante il suo percorso di crescita e la progressiva assunzione dell’identità di Black Panther.
Il film vedrà anche il ritorno di Letitia Wright nel ruolo di Shuri e di Winston Duke in quello di M’Baku. La presenza di entrambi suggerisce che il passaggio di consegne non cancellerà quanto costruito nel secondo capitolo, nel quale Shuri aveva raccolto il manto appartenuto al fratello. Black Panther 3 dovrà quindi raccontare non soltanto la nascita di un nuovo eroe, ma anche il delicato rapporto tra diverse generazioni di protettori del Wakanda.
La scelta di Jonsson appare particolarmente significativa. Dopo film come Alien: Romulus e The Long Walk, l’attore è stato individuato direttamente da Coogler, che lo avrebbe incontrato in segreto diversi mesi prima dell’annuncio. Kevin Feige ha raccontato che il regista si sarebbe detto immediatamente convinto di avere trovato il prossimo Black Panther. Un investimento importante, dunque, che sembra destinato ad andare ben oltre un singolo film.
Chi è T’Challa II e la sua storia nel mondo Marvel
T’Challa II è il nome wakandiano del bambino conosciuto inizialmente come Toussaint. Il personaggio appare nella scena conclusiva di Black Panther: Wakanda Forever, quando Nakia lo presenta a Shuri sulla spiaggia di Haiti. È il figlio di T’Challa, interpretato da Chadwick Boseman, e di Nakia, il personaggio di Lupita Nyong’o. I genitori avevano deciso di crescerlo lontano dal Wakanda e dalle pressioni legate al trono, permettendogli di vivere un’infanzia relativamente libera dal peso della famiglia reale. Il nome Toussaint rappresentava quindi la sua identità quotidiana, mentre quello wakandiano rivelava immediatamente la portata della sua eredità. Chiamandolo T’Challa, i Marvel Studios hanno stabilito un legame diretto con il padre senza riportarlo in vita o affidare a un altro interprete la stessa versione del personaggio. T’Challa II non sostituisce retroattivamente l’eroe di Boseman: ne raccoglie il nome, la storia familiare e, con il terzo film, anche il simbolo.
Nei fumetti Marvel non esiste però un equivalente perfettamente sovrapponibile. Il figlio di T’Challa e Nakia, cresciuto ad Haiti con il nome di Toussaint, è una creazione dell’Universo Cinematografico Marvel. Le storie a fumetti hanno comunque esplorato più volte l’idea di un discendente di Black Panther destinato a proseguire la dinastia wakandiana. Il caso più conosciuto è quello di Azari T’Challa, figlio di T’Challa e Tempesta in alcune realtà alternative. Introdotto originariamente nel film animato Next Avengers: Heroes of Tomorrow, Azari è cresciuto insieme ai discendenti di altri celebri Vendicatori dopo la sconfitta della precedente generazione per mano di Ultron. Il personaggio possiede caratteristiche riconducibili a entrambi i genitori: alle capacità fisiche e marziali associate a Black Panther unisce il controllo dell’elettricità ereditato da Ororo Munroe. Altri futuri alternativi hanno presentato eredi come T’Chaka II, T’Charra e Ketema, utilizzando la successione al trono per affrontare temi quali il rapporto tra padri e figli, la legittimità politica e il diritto di indossare il costume di Black Panther. T’Challa II non è dunque l’adattamento diretto di uno di questi personaggi, ma sembra raccogliere una suggestione ricorrente nei fumetti: il Wakanda non è protetto da un solo individuo, bensì da una tradizione che attraversa le generazioni.
Anche il T’Challa originale ha sempre occupato una posizione centrale nell’universo Marvel cartaceo. Creato da Stan Lee e Jack Kirby, debuttò nel 1966 su Fantastic Four n. 52, diventando in seguito uno dei membri più importanti degli Avengers. Re, scienziato, stratega e combattente, ha spesso dovuto conciliare la responsabilità verso il Wakanda con quella nei confronti del resto del mondo. È proprio questa doppia identità che il figlio potrebbe essere chiamato a ereditare nel cinema.
Leggi anche: Ryan Gosling sarà Ghost Rider nell’MCU, scelta giusta? Perché sì e perché no
Cosa suggerisce Black Panther 3 per il futuro del MCU
L’introduzione di un T’Challa più giovane indica prima di tutto la volontà dei Marvel Studios di trasformare Black Panther in un’identità destinata a durare nel tempo. Shuri continuerà a occupare un ruolo centrale, ma il nuovo film sembra preparare una successione ulteriore. Il punto più interessante sarà capire se i due personaggi rappresenteranno fasi consecutive dello stesso percorso oppure due interpretazioni contemporanee dell’eredità wakandiana. Il ritorno di Letitia Wright rende improbabile una semplice sostituzione. Shuri ha conquistato il potere della Pantera Nera, affrontato Namor e superato il desiderio di vendetta che rischiava di consumarla. T’Challa II dovrà quindi guadagnarsi il proprio posto in una realtà nella quale il manto è già stato raccolto da sua zia. Il conflitto potrebbe non essere necessariamente fisico: il cuore della storia potrebbe riguardare il significato stesso dell’eredità, distinguendo il titolo di Black Panther dal ruolo politico di sovrano del Wakanda.
La crescita del principe può inoltre collegarsi al progressivo ricambio generazionale del MCU. Negli ultimi anni sono stati introdotti numerosi giovani eroi legati ai Vendicatori originali, tra cui Kate Bishop, Kamala Khan, Cassie Lang, Riri Williams, America Chavez, Billy Maximoff ed Eli Bradley. Marvel non ha ancora annunciato ufficialmente una squadra cinematografica dei Giovani Vendicatori, ma i personaggi necessari per costruirla sono ormai presenti.
T’Challa II potrebbe inserirsi in questo scenario come figura di raccordo tra il Wakanda e una nuova generazione di supereroi. I fumetti offrono un precedente particolarmente suggestivo proprio attraverso Azari e i Next Avengers, gruppo formato dai figli di alcuni dei più importanti membri della squadra. Il film non è obbligato a riprodurre quella storia, ma la scelta di presentare un giovane discendente di Black Panther rende il parallelismo inevitabile.
Leggi anche: Avengers: Doomsday è già un caso: ma non ci eravamo stancati dei cinecomic Marvel?
David Jonsson sarà il leader dei prossimi Avengers?
Molto dipenderà dall’età che avrà il protagonista nel 2028 e dall’eventuale salto temporale compiuto dalla narrazione. Se T’Challa II sarà già abbastanza adulto da assumere il manto, i Marvel Studios potrebbero utilizzarlo rapidamente anche in produzioni corali. David Jonsson, nato nel 1993, permette infatti di raccontare una versione adulta del personaggio senza dover attendere la crescita dell’attore che interpretava Toussaint da bambino.
Il Wakanda rimane inoltre uno dei principali centri politici e tecnologici del MCU. Il Vibranio, i rapporti con Talokan, la presenza di Riri Williams e il ruolo internazionale del regno consentono a Black Panther 3 di influenzare numerose linee narrative. Un nuovo Black Panther potrebbe diventare un punto di riferimento nella ricostruzione degli Avengers, soprattutto in una fase nella quale la squadra deve ancora ritrovare una leadership stabile.
L’annuncio non stabilisce ancora quale sarà il destino definitivo di Shuri, di M’Baku o dello stesso trono. Indica però con chiarezza la direzione scelta dai Marvel Studios: il futuro del Wakanda passerà attraverso il figlio di T’Challa. Più che un ritorno al passato, T’Challa II rappresenta così il tentativo di trasformare una perdita irrecuperabile in una nuova linea narrativa, capace di conservare la memoria del primo Black Panther e, nello stesso tempo, di accompagnare il MCU verso la sua prossima generazione di eroi.
© RIPRODUZIONE RISERVATA