Scarlett Johansson teneva davvero tantissimo a dare il massimo in Black Widow, che uscirà finalmente al cinema e in streaming su Disney+ il 9 luglio. Così tanto da decidere di lavorare anche con qualche problema di salute.

In un servizio sul magazine britannico The Gentlewoman, infatti, la regista di Black Widow Cate Shortland ha rivelato come le riprese del film MCU siano state davvero estenuanti: quattro lunghi mesi in diverse location, che hanno messo a dura prova il cast e la troupe. E anche la resistenza fisica di Scarlett Johansson e Florence Pugh, nei panni di Yelena Belova. «Era come essere nell’esercito», ha detto Cate Shortland. «Alla fine, Scarlett e Florence Pugh hanno continuato a girare mentre erano malate di polmonite».

Uno sforzo coraggioso da parte di Scarlett, che dimostra tutto il suo attaccamento a Natasha Romanoff/Vedova Nera. L’attrice è entrata per la prima volta nel MCU nel 2009, interpretando Natasha in Iron Man 2. Da allora è diventata una degli Avenger in assoluto più iconici e ora finalmente con Black Widow, del quale è anche produttrice esecutiva, ha un film tutto suo come Vendicatrice.

Per questo, specifica la regista, Johansson è rimasta di buon umore durante le riprese. «È una persona senza pretese», ha detto Shortland, «e questo la rende davvero divertente. Scherza con tutti, anche con i tuttofare del set: non c’è gerarchia. Apprezza le persone e le fa sentire apprezzate».

Oltre ad essere un set ad alto impegno nelle scene action, ha significato anche grandi spostamenti per attori e troupe: le riprese hanno coinvolto Norvegia, Marocco, Regno Unito e Stati Uniti.

Fonte: The Gentlewoman

Foto: MovieStills

© RIPRODUZIONE RISERVATA