«Capisco Hitler. Sono un po’ nazista, e non mi dispiace». Le parole del regista Lars Von Trier, alla conferenza stampa del suo film, Melancholia, hanno infuocato l’atmosfera al Festival di Cannes. Dopo aver espresso simpatia per il Führer, l’autore di Dogville e dell’Anticristo,  ha aggiunto di non essere contro gli ebrei, anzi «gli sono vicino ma non troppo perché Israele é un “problema”». Nel video qui sotto, potete ascoltare il reale “colorito” commento.

Il cineasta ha capito subito di aver fatto una gaffe. Kirsten Dunst – protagonista del suo film – , imbarazzata al suo fianco, si è agitata sulla sedia per tutto il tempo e alla fine gli ha rivolto uno sguardo tra lo sconvolto e l’incredulo. Il regista, d’altra parte, ci ha immediatamente scherzato sopra. «Adesso come ne esco? Forse potrei inventare una soluzione finale con i giornalisti» ha detto per sdrammatizzare. La direzione non ha però apprezzato il particolare umorismo di Von Trier e, in un primo momento, ha diffuso solo una nota  in cui si diceva «che non accetterà mai più che il Festival divenga un forum per pronunciamenti su tali cose». Ha poi sollecitato il regista a dare una spiegazione. Von Trier si è scusato dicendo «di essere caduto in una provocazione».

Guarda il video del discorso pubblicato dall’Ap:

Il regista danese, tante volte premiato a Cannes (L’elemento del crimine, Europa, Le onde del destino), è tornato al Festival due anni dopo aver presentato alla Croisette il suo discusso film Antichrist con Charlotte Gainsbourg (protagonista anche del nuovo Melancholia con Kirsten Dunst) e Willem Dafoe. Con la Gainsbourg e la Dunst vorrebbe girare anche il prossimo film, «un porno che durerà 3 o 4 ore», come ha dichiarato sempre nel corso della discussa conferenza stampa. (Foto: Getty Images)

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(Fonti: La Stampa, Ap)

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