C’è un nuovo film su Robin Hood in arrivo… anzi no! È caos su uno dei titoli più attesi dell’anno
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C’è un nuovo film su Robin Hood in arrivo… anzi no! È caos su uno dei titoli più attesi dell’anno

A poche settimane dall’uscita, la promozione del nuovo film di Paul Greengrass cambia improvvisamente rotta tra nuovi slogan, materiali contraddittori e una clamorosa smentita

C’è un nuovo film su Robin Hood in arrivo… anzi no! È caos su uno dei titoli più attesi dell’anno

A poche settimane dall’uscita, la promozione del nuovo film di Paul Greengrass cambia improvvisamente rotta tra nuovi slogan, materiali contraddittori e una clamorosa smentita

andrew garfield in the uprising

Poche settimane dopo l’arrivo nelle sale di Robin Hood – Il prezzo del sangue, il celebre fuorilegge di Sherwood sembrava già pronto a tornare sul grande schermo. O forse no. Perché attorno a The Uprising, il nuovo film scritto e diretto da Paul Greengrass con Andrew Garfield, si è creato nelle ultime ore un piccolo caso fatto di titoli modificati, trailer contraddittori e strategie promozionali molto diverse tra Stati Uniti e Regno Unito.

Fino a pochi giorni fa, The Uprising sembrava infatti un progetto piuttosto semplice da inquadrare. Il film è ambientato durante la Rivolta dei contadini inglesi del 1381, sotto il regno di Riccardo II, e vede Garfield nei panni di un personaggio indicato semplicemente come “The Ploughman”. Al suo fianco ci sono Jamie Bell, Tom Hollander, Cosmo Jarvis, Jonny Lee Miller, Katherine Waterston, Thomasin McKenzie e Stephen Dillane. Il primo trailer presentava il film come un grande dramma storico sulla ribellione contro la Corona. Poi, improvvisamente, qualcosa è cambiato.

Sui social sono comparsi nuovi materiali accompagnati dallo slogan “Witness the rise of Robin Hood”, mentre almeno un breve trailer riportava addirittura il titolo The Uprising: The Rise of Robin Hood. Nel filmato Garfield appariva con un mantello scuro, il volto coperto, un arco tra le mani e alle prese con una carrozza in mezzo al bosco: un immaginario decisamente vicino a quello del leggendario fuorilegge. Anche le frasi promozionali insistevano sulla stessa direzione, parlando di un eroe del popolo e della “nascita di una leggenda”. A rafforzare questa lettura è arrivata anche la sinossi americana, che descrive gli eventi della Rivolta del 1381 come fatti che avrebbero contribuito a ispirare la leggenda di Robin Hood. Un riferimento che invece non compariva nella precedente descrizione diffusa dal distributore britannico.

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Sembrava dunque che Focus Features avesse deciso di riposizionare il film come una sorta di origin story di Robin Hood. Ma appena ventiquattro ore dopo, un nuovo trailer è tornato a chiamarlo semplicemente The Uprising. Nel frattempo, dal Regno Unito è arrivata una smentita ancora più clamorosa. Entertainment Film Distributors, contattata da Metro, ha dichiarato senza mezzi termini che The Uprising è «un’epopea storica sulla Rivolta dei contadini del 1381, non su Robin Hood», precisando inoltre che i materiali stranieri che fanno riferimento al personaggio non sono stati pubblicati né approvati dalla società britannica.

La situazione è resa ancora più curiosa dal personaggio di Garfield. L’attore non risulta infatti accreditato né come Robin Hood né come Wat Tyler, il vero leader della rivolta: interpreta semplicemente “The Ploughman”, mentre alcune indiscrezioni indicano Cosmo Jarvis proprio nel ruolo di Tyler. Anche storicamente il legame con Robin Hood è tutt’altro che immediato. La tradizione colloca il personaggio alla fine del XII secolo, quasi duecento anni prima della Rivolta del 1381. È però vero che le prime ballate sopravvissute sul fuorilegge risalgono al XV secolo e che già nel trecentesco Piers Plowman compare uno dei primi riferimenti conosciuti alla tradizione di Robin Hood.

Resta quindi da capire se il personaggio di Garfield sia davvero destinato a diventare Robin Hood, se ne rappresenti soltanto un’ispirazione simbolica o se l’intera operazione sia soprattutto una scelta di marketing. Secondo World of Reel, il cambio di strategia così vicino all’uscita potrebbe essere legato a un tracking poco incoraggiante, ma si tratta soltanto di un’ipotesi. Di certo, però, la confusione ha ottenuto un risultato: far parlare del film. E a questo punto sarà probabilmente The Uprising stesso a chiarire se Andrew Garfield sia davvero il nuovo Robin Hood oppure no.

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