È la nuova star indiscussa di Hollywood, Chris Pratt, passato dall’essere lo sfigato e simpatico attore secondario di Parks & Recreations a diventare il protagonista di due enormi successi cinematografici di questa stagione, Guardiani della Galassia e Jurassic Word (che si è appena conquistato il record di miglior esordio al botteghino americano della Storia).
Due film gli sono bastati per diventare uno dei nomi più richiesti dall’industria (i suoi prossimi progetti: uno sci-fi romance con Jennifer Lawrence e il remake di I Magnifici Sette), e nell’improvvisa celebrità si destreggia piuttosto bene, oltre ad avere le idee chiare su molti dei meccanismi dello showbiz.
Parlando con Radio 4, infatti, Pratt ha chiarito il suo pensiero riguardo al fatto che gli uomini come lui nell’industria cinematografica dovrebbero essere oggettivati di più.
«Uno dei maggiori motivi per cui la mia carriera è cambiata è il mio aspetto, il modo in cui ho modellato il mio corpo. E penso che vada bene, non ne sono infastidito. Ritengo che quel che è davvero fastidioso è che per molto tempo solo le donne sono state trattate come degli oggetti, ma credo che se davvero vogliamo difendere l’uguaglianza, è importante uniformare le cose. Non rendere le donne meno oggettivate, ma fare lo stesso con gli uomini».
Ha concluso l’interprete trentacinquenne: «Ci sono un sacco di donne che ci hanno costruito su una carriera, e anche io lo sto usando a mio vantaggio. Alla fine, i nostri corpi sono oggetti: siamo soltanto grosse sacche di carne e sangue e organi che Dio ci ha dato per andare in giro».
E voi, siete d’accordo con Chris o pensate che né le donne né gli uomini dovrebbero più essere rappresentati come oggetti?
Fonte: JustJared
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