D’accordo, non è propriamente cinema, anche se non è la prima volta che ve ne parliamo. Ma ormai il legame tra il mondo del cinema e quello dei videogiochi è sempre più forte, e quando non si tratta di collaborazioni le due realtà si trovano a scontrarsi, più che a confrontarsi. In un momento storico in cui il cinema è in crisi e i grandi non risparmiano critiche al sistema, e nonostante qualche segnale incoraggiante, i grossi budget si spostano sempre di più sul mondo dei videogiochi, tanto che Grand Theft Auto V, il nuovo open world di Rockstar uscito due giorni fa nei negozi italiani, è arrivato a costare l’astronomica cifra di 265 milioni di dollari. Numeri da kolossal hollywoodiano, e anzi, almeno a giudicare dai risultati commerciali di questi primi giorni, sono proprio i kolossal cinematografici a dover impallidire e farsi piccini: Rockstar ha infatti comunicato che, al day one, quindi nel giro delle prime 24 ore in cui il gioco è stato in commercio, GTA V ha incassato 800 milioni di dollari. Stracciato il record videoludico precedente, che apparteneva a Call of Duty: Black Ops II, il quale al day one aveva incassato “solo” 500 milioni di dollari.

Da un certo punto di vista è sbagliato fare un paragone diretto con il cinema, essendo un videogioco un prodotto con una vita molto diversa da quella di un film, il quale per recuperare terreno ha sempre a disposizione l’home video. È innegabile, comunque, che il risultato commerciale di Grand Theft Auto V (tra l’altro meritatissimo, almeno a giudicare dalle prime sei/sette ore di gioco…) confermi per l’ennesima volta quanto i videogiochi abbiano ormai colmato il gap con il mondo del cinema, almeno a livello economico, e siano diventati una potenza con cui confrontarsi. Se GTA V, uscito a ridosso dell’uscita delle console di nuova generazione, è davvero il canto del cigno di XBox 360 e PlayStation 3, be’, non c’è modo migliore per andarsene che con un botto indimenticabile.

Fonte: Collider

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