«Tre, due, uno… azione!». Indaffaratissimo e scarmigliato, Peter Jackson incede per il set con la sicurezza di chi, malgrado la mole spropositata di quel che gli sta attorno, sembra avere la situazione sempre sotto controllo. Anche quando lascia trapelare qualche segno di stanchezza, che forse è invece desiderio di tornare subito a girare. «È un ultimo grande sforzo, questa gigantesca battaglia!» spiega. «Ed è il tipico momento in cui un grosso film si trasforma in una vera prova di sopravvivenza!»

Best Movie: Lei, poi, gira le stesse scene molte volte.
Peter Jackson: «Non sai mai quello che funzionerà fino a quando non sei in sala di montaggio e non metti tutto insieme, aggiungendo la musica e gli effetti. È sempre saggio prepararsi diverse opzioni. Gli attori mi aiutano molto. Martin Freeman, in particolare, è sempre in esplorazione del suo personaggio, sempre alla ricerca del modo più corretto di far reagire Bilbo a quel che succede. Ed è abbastanza coraggioso da provare cose diverse».

BM: L’hanno sorpresa alcune reazioni negative alla scelta dei 48 fotogrammi per secondo?
PJ: «In realtà no, anche perché le critiche sono arrivate soprattutto dalla stampa! (ride). In molti mi hanno detto che in Lo Hobbit c’era il miglior 3D che avessero mai visto, ma in realtà non era diverso dagli altri film in stereoscopia. Penso che il merito di un’esperienza così immersiva sia tutto dei 48 fps. E poi, in fondo, qualcuno deve pur provare le cose nuove, no? Sono tutt’ora convinto che il cinema futuro prenderà questa direzione».

BM: Come mai ha deciso di ampliare il dittico a trilogia?
PJ: «Giunti al montaggio della prima pellicola, ci siamo accorti di voler espandere l’universo di Tolkien, di voler “aprire” la mitologia. Nello stesso tempo, ciò ci dava modo di approfondire i personaggi. Mettendo in scena La battaglia delle cinque armate, per esempio, cerchiamo di far proseguire le linee narrative attraverso il combattimento. Una sequenza di lotta ininterrotta che dura 20 minuti sarebbe un terribile errore: diventa noiosa quasi subito. I personaggi, invece, sono sempre interessanti». […]

(Foto: Getty Images)

Leggi l’intervista completa su Best Movie di dicembre, in edicola dal 25 novembre.

Leggi  l’approfondimento su Lo Hobbit – La battaglia delle cinque armate.

Leggi anche l’intervista a Bilbo, Martin Freeman, e a Gandalf, Ian McKellen.

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