Dark Matter sta per tornare con la seconda stagione e, dopo una prima annata costruita su realtà alternative, identità multiple e continui ribaltamenti, un ripasso può essere più che utile. La serie Apple TV tratta dal romanzo di Blake Crouch ha raccontato una storia che parte da una domanda molto semplice e profondamente umana – cosa sarebbe successo se avessimo fatto una scelta diversa? – per trasformarla in un thriller fantascientifico sul multiverso, sul rimpianto e sul significato stesso di “casa”. Al centro c’è Jason Dessen, fisico interpretato da Joel Edgerton, un uomo che conduce una vita apparentemente ordinaria con la moglie Daniela e il figlio Charlie, ma che si ritrova improvvisamente costretto a confrontarsi con la versione di sé stesso che ha scelto un’esistenza completamente diversa.
Da dove parte la storia di Dark Matter
Jason vive a Chicago con Daniela e Charlie e insegna fisica, pur avendo avuto in passato il talento e le opportunità per costruirsi una carriera scientifica molto più prestigiosa. Quindici anni prima, quando Daniela era rimasta incinta, aveva però scelto la famiglia, accantonando le proprie ambizioni. All’inizio della serie quel bivio torna a pesargli quando l’amico Ryan Holder ottiene un importante riconoscimento professionale e gli propone una nuova opportunità di lavoro. Jason non è infelice, ma il dubbio su ciò che avrebbe potuto diventare è ancora presente e proprio questa fragilità prepara il terreno a ciò che succederà poco dopo.
Una sera, infatti, Jason viene rapito da un uomo mascherato che conosce dettagli impossibili della sua vita, viene drogato e portato all’interno di una misteriosa struttura. Quando si risveglia, tutto è cambiato: Daniela non è sua moglie, Charlie non esiste e lui è considerato uno scienziato di fama internazionale legato ai Velocity Labs. La verità emerge rapidamente e cambia completamente la prospettiva della storia: il rapitore è un’altra versione di Jason. Per chiarezza, si può distinguere tra Jason1, il protagonista che ha scelto Daniela e la famiglia, e Jason2, la variante che ha invece preferito la carriera scientifica.
Jason2 ha scelto la carriera e ha costruito la Scatola
Jason2 è tutto ciò che Jason1 avrebbe potuto diventare scegliendo la scienza. Ha dedicato la propria vita alla ricerca, ha raggiunto un enorme successo ed è riuscito a costruire la Scatola, una tecnologia capace di permettere il passaggio tra realtà alternative. Proprio grazie a questa invenzione ha esplorato il multiverso e ha scoperto l’esistenza di una versione di sé che, rinunciando alla carriera, aveva costruito una famiglia con Daniela e Charlie. Invece di limitarsi a osservare quella possibilità, Jason2 decide di appropriarsene: rapisce Jason1, lo spedisce nel proprio mondo e prende il suo posto.
Nel mondo di Jason2, il protagonista ritrova Daniela, ma la loro storia è completamente diversa. Lei non è sua moglie, è diventata un’artista affermata e la loro relazione si è interrotta molti anni prima. Jason comprende così con precisione dove si sono separate le due vite: in un mondo ha scelto la famiglia, nell’altro la scienza. La Daniela di quella realtà decide di aiutarlo, ma viene uccisa da Dawn, responsabile della sicurezza dei Velocity Labs, e Jason capisce definitivamente di non avere altra possibilità se non fuggire.
Amanda e Jason entrano nella Scatola
Amanda Lucas, psicologa e compagna di Jason2 in quella realtà, si rende conto che l’uomo tornato dalla Scatola non è quello che conosceva e decide di aiutarlo. I due riescono a scappare dai Velocity Labs e si rifugiano proprio all’interno della struttura che ha reso possibile tutto. Dopo avere assunto il composto necessario per utilizzarla, Jason e Amanda si ritrovano davanti a un corridoio apparentemente infinito, pieno di porte, ognuna delle quali può condurre a una realtà differente.
Da questo momento Dark Matter entra davvero nel cuore del proprio meccanismo narrativo. Jason e Amanda scoprono progressivamente che la Scatola non funziona come un semplice mezzo di trasporto e che non basta scegliere una porta per raggiungere il mondo desiderato. Le realtà alle quali si accede sono infatti influenzate dalla mente, dalle emozioni, dai ricordi e perfino dalle paure di chi sta utilizzando il dispositivo. I due passano così attraverso mondi devastati, città irriconoscibili e realtà nelle quali la civiltà ha preso strade completamente diverse, imparando poco alla volta a controllare meglio la propria destinazione.
Il viaggio nel multiverso cambia Jason
Il viaggio di Jason e Amanda diventa quindi sempre più psicologico oltre che fisico. Jason deve capire che non può tornare a casa semplicemente descrivendola con precisione, ma deve imparare a ricreare mentalmente ciò che quella vita significa per lui. Nel corso del percorso incontra anche una versione di Blair, rimasta intrappolata in una realtà estremamente pericolosa e ormai troppo traumatizzata per tornare nella Scatola. È uno dei momenti che mostra quanto il multiverso non rappresenti soltanto infinite possibilità, ma anche infiniti modi di perdersi.
Amanda, nel frattempo, si trova in una posizione sempre più difficile. Sta aiutando Jason a tornare da Daniela e Charlie, ma lei non possiede più una casa alla quale tornare. Quando i due raggiungono un mondo molto avanzato e apparentemente ideale, Amanda decide quindi di fermarsi lì e costruirsi una nuova vita. Jason, invece, sceglie di continuare perché il suo unico obiettivo resta ritrovare la propria famiglia.
Jason2 prende il posto del protagonista
Mentre Jason attraversa il multiverso, Jason2 vive nella sua casa insieme a Daniela e Charlie. All’inizio sembra quasi una versione più attenta e spontanea del marito che Daniela conosceva: la incoraggia a tornare a dipingere, si mostra più presente e sembra voler recuperare tutto ciò a cui aveva rinunciato nella propria realtà. Ma il problema è che può imitare Jason1 soltanto fino a un certo punto, perché non possiede i ricordi costruiti negli anni con la famiglia.
Le crepe diventano sempre più evidenti. Una delle più gravi riguarda Charlie, quando Jason2 dimentica la sua allergia e gli dà del cibo potenzialmente pericoloso. Anche il ricordo di Max, il gemello di Charlie morto da piccolo, mette in luce una differenza che non può essere nascosta: è un dolore che Jason1 e Daniela hanno vissuto insieme, ma che Jason2 non ha mai realmente condiviso. Daniela comincia quindi a sospettare che il marito non sia semplicemente cambiato, ma che ci sia qualcosa di molto più profondo e inspiegabile dietro il suo comportamento.
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Ryan scopre troppo e viene fatto sparire
I sospetti di Daniela aumentano quando trova alcune fiale utilizzate da Jason2 e chiede a Ryan di analizzarle. Ryan riconosce elementi riconducibili alla propria ricerca e comprende che Jason gli sta nascondendo qualcosa di enorme. A quel punto Jason2 decide di eliminarlo dal proprio mondo senza ucciderlo: lo porta nella Scatola e lo abbandona in una realtà alternativa molto più avanzata tecnologicamente.
Quando la scomparsa di Ryan comincia però a creare problemi e ad attirare attenzione, Jason2 tenta di coprire le proprie tracce nel modo più estremo possibile. Torna nel multiverso, trova un’altra versione di Ryan e la porta nel mondo di Jason1 per far sembrare che l’amico sia tornato. Il piano fallisce perché quella variante non possiede gli stessi ricordi, e Daniela si rende conto che la situazione non può più essere spiegata con una semplice crisi personale del marito.
Jason riesce finalmente a tornare a casa
Dopo essersi separato da Amanda, Jason cambia il proprio approccio alla Scatola. Smette di cercare il proprio mondo attraverso una lista di dettagli razionali e si concentra invece su Daniela, sui ricordi condivisi e sul legame emotivo che li unisce. È proprio questo cambio di prospettiva a permettergli finalmente di raggiungere la realtà corretta.
Jason torna così a Chicago e capisce di essere riuscito nella propria missione, ma la soddisfazione dura pochissimo. Una volta rientrato nel suo mondo scopre infatti che non è l’unica versione di sé riuscita a fare ritorno. Cominciano a comparire numerosi altri Jason, tutti convinti di avere diritto alla stessa famiglia.
Perché compaiono così tanti Jason
Questo è uno dei passaggi più importanti da capire. I Jason che compaiono nel finale non sono cloni e non sono tutti varianti nate quindici anni prima dal bivio tra famiglia e carriera. Con l’eccezione di Jason2, sono invece ramificazioni dello stesso Jason1 che abbiamo seguito dall’inizio. Durante il viaggio nella Scatola, ogni possibilità e ogni scelta ha prodotto nuove versioni del protagonista: aprire una porta invece di un’altra, affrontare un pericolo in modo diverso, separarsi da Amanda in un momento differente. Da ognuna di queste variazioni può essere nata una nuova linea.
Il risultato è che molte di quelle versioni hanno vissuto quasi la stessa storia del protagonista e condividono lo stesso passato fondamentale. Tutte considerano Daniela e Charlie la propria famiglia, e proprio per questo il conflitto diventa molto più complesso rispetto alla semplice presenza di Jason2. Non c’è più soltanto un impostore che ha rubato una vita, ma una moltitudine di uomini che, dal proprio punto di vista, credono sinceramente di essere tornati a casa.
Daniela scopre la verità e sceglie Jason
Daniela, ormai convinta che l’uomo con cui vive non sia il marito che conosce, riesce finalmente a incontrare Jason1. Lui le racconta tutto e le dimostra che esistono davvero due Jason facendo in modo che lei chiami casa mentre si trova con lui: dall’altra parte risponde Jason2. Per essere ancora più sicura, Daniela mette il falso marito alla prova usando un ricordo inventato e lui, fingendo di ricordarlo, cade nella trappola.
A quel punto Daniela accetta la verità. Lei e Jason stabiliscono una parola di sicurezza, “Jupiter”, che servirà a riconoscersi in mezzo alle numerose varianti. Daniela riesce a fuggire da Jason2 insieme a Charlie e raggiunge il luogo concordato con il protagonista. Quando Jason pronuncia la parola stabilita, la famiglia si riunisce, ma ormai la loro realtà è diventata troppo pericolosa perché possano continuare a viverci.
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Cosa succede nel finale della prima stagione di Dark Matter
Nell’ultimo episodio Jason, Daniela e Charlie cercano di nascondersi, ma le diverse versioni del protagonista continuano a cercarli. Alcune sono più pacifiche, altre sono diventate violente a causa delle esperienze affrontate nel multiverso, ma quasi tutte condividono la stessa convinzione: Daniela e Charlie sono la loro famiglia. La situazione rende impossibile tornare semplicemente alla normalità e costringe i Dessen a prendere una decisione drastica.
A sorprendere più di tutti è Jason2. Dopo avere provocato l’intera catena di eventi, arriva finalmente a riconoscere ciò che ha fatto. Quando raggiunge Jason, Daniela e Charlie non prova più a reclamare quella vita, ma li aiuta a fuggire, affronta una variante pericolosa, restituisce a Jason1 la fede nuziale e gli lascia nuove fiale del composto necessario per utilizzare la Scatola. È il momento in cui il personaggio completa il proprio arco: smette di considerare Daniela e Charlie come la vita che gli spetta e accetta che quella famiglia non gli appartiene.
Jason, Daniela e Charlie raggiungono quindi la Scatola, ma davanti all’ingresso trovano numerose altre varianti. Per un momento sembra inevitabile uno scontro, finché una di loro comprende che la scelta non può appartenere ai Jason. Daniela e Charlie devono essere liberi di decidere con chi stare e quale vita vivere. Gli altri accettano così di lasciarli passare.
La famiglia entra nella Scatola e, a quel punto, Jason compie una scelta importante: non sarà lui a decidere il nuovo mondo. Affida la destinazione a Charlie, che immagina la realtà nella quale vuole portare la famiglia e apre una porta. La prima stagione termina senza mostrare chiaramente quale universo abbiano raggiunto. Jason è riuscito a tornare a casa, ma proprio la presenza delle sue infinite varianti lo ha costretto ad abbandonarla definitivamente.
Prima dei titoli di coda vengono ripresi anche gli altri personaggi rimasti nel multiverso. Amanda continua a vivere nel mondo avanzato che ha scelto come nuova casa e proprio lì compare anche Ryan, il Ryan originale abbandonato da Jason2. Blair sembra pronta ad affrontare nuovamente la Scatola, mentre Leighton continua a esplorare realtà alternative. Sono tutti fili narrativi lasciati volutamente aperti e destinati a diventare centrali nella seconda stagione, che ripartirà proprio dalle conseguenze di ciò che Jason e gli altri hanno messo in moto attraversando il multiverso.
Foto: AppleTV (via MovieStillsDB)
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