Questo è stato senza dubbio il weekend di Star Wars: al D23, oltre ad aver furoreggiato il panel sui cartoni Disney in arrivo (qui la gallery completa), la Lucasfilm ha fatto il botto.
Gli studio hanno mostrato il nuovo poster del film realizzato dall’iconico artista Drew Struzan, abbonato ai manifesti della saga; hanno confermato il regista dell’Episodio 9, annunciato lo sviluppo di un parco a tema e rilasciato la prima immagine ufficiale di Star Wars Anthology: Rogue One. Alla fine, i protagonisti John Boyega, Lupita Nyong’o, Daisy Ridley e Oscar Isaac sono saliti sul palco per parlare col pubblico della loro incredibile esperienza sul set; poi, hanno rivelato a Collider qualche retroscena.

Isaac ha rivelato che J.J. Abrams non ha citato molto la prima trilogia durante le riprese, perché ha trovato il modo di rendere suo il film nonostante il ritorno degli attori storici e dello sceneggiatore di L’impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi, Lawrence Kasdan. «Ovviamente, è stato ispirato dalle pellicole originali: c’è Larry Kasdan, c’è il cast originale, ma lui ha preso su di sé il compito e ha fatto quel che voleva, ha trovato il suo linguaggio, e penso che abbia fatto un lavoro straordinario mischiando l’entusiasmo, ma anche il caos».

Boyega ha ricordato un momento particolarmente speciale per lui: «Penso che il più surreale sia stato quando sono arrivati con un contenitore, l’hanno aperto e mi hanno dato una spada laser. E io ero tipo “Ok, sono in un film di Star Wars e ho una spada laser in mano”».

Issac, invece, è riuscito a permettere un piccolo cameo a un fan per lui importante: «Mio zio Guillermo è un grandissimo appassionato di Star Wars e ho parlato di lui a J.J. È venuto a visitare il set, in mezzo a tutti gli Stormtroopers e alla sabbia e alle comparse, e J.J. gli ha chiesto se volesse essere nel film e lo hanno messo dietro di me in un’inquadratura. Quindi ci sono io, in piedi, e dietro mio zio vestito come un personaggio della saga… È stato davvero un momento pazzesco e bizzarro».

Boyega ha decantato la magia di lavorare in un set artigianale: «Stare in un mondo ‘concreto’ è magnifico perché vedi dinanzi a te i vari design dei vecchi film… è come stare in una versione accresciuta di Madame Tussauds! Ridicolo. Davvero molto, molto eccitante. J.J. ha fatto un lavoro bellissimo».

Anche la Ridley ne è rimasta impressionata: «Siamo arrivati sul set per la prima volta ad Abu Dhabi, e onestamente tutti ne parlavano, di questo set così artigianale, di queste creature così reali. Io sono arrivata ed era proprio così. Caldissimo – d’altra parte era nel deserto. C’erano veicoli nella sabbia, persone vestite come creature della saga… Non poteva essere più calzante di quel che desiderava J.J., era così che voleva che la pellicola apparisse: tangibile e reale, esattamente come le reazioni conseguenti».

La Nyong’o, che interpreta in motion capture l’aliena Maz Kanata, spiega di aver interagito con altri membri del cast, anche se non ci può dire con chi. «Questo è il primo seguito di Star Wars, quindi sono coinvolti Han Solo, Leia e Luke Skywalker, insieme a un’altra generazione di personaggi, perciò penso che il film porterà molta gioia e soddisfazione alle persone che si sono chieste cosa è accaduto in questo universo. Credo che J.J. abbia fatto un lavoro ottimo abbracciando e onorando il mondo che George Lucas ha creato, e mescolando tecnologia vecchia e nuova. È piuttosto fantastico».

Fonte: Collider

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