George Miller non dirigerà L’Uomo d’Acciaio 2, la cui uscita – per la verità – resta più che incerta. Il nome del regista di Mad Max era stato associato spesso e volentieri al film, ma lui stesso ha spento qualsiasi tipo di rumor. C’è stato un tempo, però, in cui Miller avrebbe davvero potuto mettere le mani su Kal-El.

Era il 2009 e Miller aveva in cantiere un film sulla Justice League, con D.J. Cotrana (G.I. Joe: Retaliation) nel ruolo di Superman. Tutto sembrava pronto, ma un imprevisto con il governo australiano bloccò la produzione, che alla fine chiuse del tutto i battenti. Intervistato da IGN, il regista è tornato sul film, descrivendo come avrebbe ritratto il supereroe: «Superman può essere un personaggio molto noioso, perché sembra non abbia ombre. Quindi devi trovare i suoi demoni e fare emergere un conflitto interiore. Non importa se provocato da fattori esterni o meno, il personaggio ne ha un estremo bisogno. Le divinità greche, in questo senso, sono un esempio perfetto: vendicative, gelose, arroganti. Stessa cosa per Batman, è così interessante perché è umano».

Un Superman tormentato, dunque (e in Man of Steel, Snyder ha provato a sposare questa idea), e CG impiegata solo quando strettamente necessario, secondo lo stile del regista: «Superman e Wonder Woman chiaramente li avremmo fatti volare con gli effetti speciali, non con i cavi. Ma la CGI l’avremmo utilizzata solo per i costumi e gli effetti più grossi, il resto sarebbe stato più realistico possibile. Se ne sarebbe occupato Ken Ralston, un’artista in questo campo».

Archiviata questa parentesi, cosa riserva il futuro? Mad Max, certo, ma non subito: «Il mio prossimo film non sarà il sequel di Fury Road, ma un film molto più piccolo. Voglio allontanarmi per un po’ dalle grosse produzioni action, mi piace lanciarmi in progetti che non devono essere necessariamente una sfida a livello tecnico, ma soprattutto interessanti».

Fonte: IGN

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