Si chiamerà I due soliti idioti il secondo capitolo cinematografico ispirato alla sketch comedy di e con Francesco Mandelli e Fabrizio Biggio. Ad annunciarlo è stato il prduttore Pietro Valsecchi nel corso di Capri Hollywood (il film festival internazionale in corso in questi giorni nella città campana, cui il presidente della Taodue ha partecipato telefonicamente. A convincerlo a fare il bis sono stati gli oltre 10,7 milioni di euro incassati ai botteghini italiani dal primo film I soliti idioti, uscito lo scorso 4 novembe portando al cinema più di 1,6 milioni di spettatori.

I due soliti idioti dovrebbe arrivare in sala nell’autunno 2012, un anno esatto dopo il primo.

Protagonista del primo era la strana coppia Ruggero Gianluca, ovvero padre e figlio interpretati da Mandelli e Biggio, impegnati in un rocambolesco on the road Milano-Roma. Romanaccio grottesco e polticamente scorrettissimo il primo, timido e per bene il secondo, i due sono diventati nel tempo veri e propri paladini di un esercito di fan che li hanno seguiti dal piccolo al grande schermo in questa fortunata trasferta, decretandone il successo. A fare da contorno ai due anche tanti altri personaggi (sempre interpretati dai due trasformisti Biggio e Mandelli) simbolo dei peggiori vizi della società moderna, tra snobismo, realtivismo e narcisismo. Il tutto reso attraverso la chiave della volgarità linguistica e di situazione, tra fiumi di parolacce e comportamenti iper-scorretti (sintetizzati dalla diseducazione impartita da Ruggero al figlio).

Un vero fenomeno che ha acceso il dibattito e interessato molto la critica e l’opinione pubblica, tra sostenitori, detrattori e analisi sociologiche oltre che stililistiche.

Anche noi di Best Movie abbiamo dedicato molto spazio all’argomento con le opinioni espresse attraverso i nostri blog, sondaggi e inchieste.

Interessante una dichiarazione di Mandelli, riportata da Cinecittà News:“Sono stato figlio di Boldi e di Bisio, ma vedo che oggi c’è uno scollamento tra chi pensa questi film e chi li va a vedere, evidentemente gli italiani non si riconoscono più, mentre nei rapporti padre figlio che esagerando raccontiamo noi, evidentemente sì. Volgarità? Mi hanno sorpreso gli attacchi che abbiamo avuto anche dai grandi comici, ecco, credo che sia volgare il dito che accusa.”

Fonte: Cinecittà News

© RIPRODUZIONE RISERVATA