Il designer di Squid Game svela un dettaglio che rende le morti ancora più deprimenti
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Il designer di Squid Game svela un dettaglio che rende le morti ancora più deprimenti

Ci sono due dettagli che rendono ancora più macabri alcuni dei passaggi più scioccanti della serie fenomeno di Netflix

Il designer di Squid Game svela un dettaglio che rende le morti ancora più deprimenti

Ci sono due dettagli che rendono ancora più macabri alcuni dei passaggi più scioccanti della serie fenomeno di Netflix

un dettaglio su squid game 3

Squid Game è diventata, fin dalla prima stagione, una delle serie di maggior successo di Netflix. La sua formula spietata – un mix di giochi infantili trasformati in sfide mortali – ha conquistato il pubblico di tutto il mondo, attirando milioni di spettatori con la sua estetica colorata e al tempo stesso disturbante. Le morti macabre e improvvise dei partecipanti, spesso rappresentate con un contrasto visivo dissonante rispetto al tono giocoso degli ambienti, hanno contribuito a rendere la serie un fenomeno globale. 

Tra gli elementi visivi più riconoscibili di Squid Game ci sono proprio i set, costruiti con grande cura e spesso dominati da colori vivaci, pareti pastello e forme geometriche. Ma dietro quell’apparente innocenza, si nasconde un messaggio molto più profondo. A rivelarlo è stata la scenografa della serie, Chae Kyoung-sun, che già durante la seconda stagione aveva raccontato il significato simbolico di un elemento ricorrente nei giochi: gli arcobaleni. Compaiono in tutte e tre le stagioni della serie, ma è soprattutto nella terza che diventano un elemento centrale. Durante il gioco del nascondino, i concorrenti corrono lungo pareti decorate con arcobaleni, ignari del fatto che, dietro ogni angolo, altri giocatori sono pronti a ucciderli. Un contrasto visivo e narrativo volutamente crudele. «Il regista ha suggerito di creare due cerchi, e questo mi ha fatto riflettere sul significato degli arcobaleni. Si dice che il cammino verso il paradiso sia decorato con colori arcobaleno». ha spiegato Chae Kyoung-sun in un’intervista.

Il simbolismo non si ferma agli arcobaleni: anche le bare usate per i giocatori eliminati sono parte di questa visione estetica e concettuale, confezionate come pacchi regalo. La scenografa ha infatti rivelato: «Come sapete, abbiamo avvolto le bare come se fossero regali. Era una sorta di riflessione sulla nostra realtà dura e competitiva, dove molte persone falliscono. Le persone sono stanche di questa realtà difficile. Quindi è stato un modo per augurare a chi è morto un aldilà in pace, senza più sofferenze. Penso che gli arcobaleni abbiano lo stesso significato delle bare».

La scelta di ambientare giochi mortali in luoghi che ricordano scuole, cortili o parchi giochi non è solo un espediente visivo: è un modo per sottolineare la sottile linea tra l’innocenza dell’infanzia e la brutalità della vita adulta, in una società dominata dalla competizione e dalla disperazione. Gli ambienti giocosi e colorati, che a prima vista potrebbero sembrare accoglienti, diventano quindi scenari di massacri improvvisi. Il sangue sui muri pastello è un’immagine volutamente disturbante, che mette in evidenza l’ironia crudele della condizione umana: in un attimo si passa dal gioco alla morte.

Squid Game 3 è ancora disponibile su Netflix, e continua a far discutere non solo per la sua violenza, ma anche per i suoi significati più nascosti. Li avevate colti? Diteci la vostra, come sempre, nei commenti.

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