Lunedì. Inizia la settimana, inizia anche il lavoro, per alcuni. Per me qui il tempo e lo spazio non hanno peso. I giorni continuano uno dopo l’altro solo per farmi provare sensazioni nuove e nuovi stimoli dal cinema.

Oggi ho deciso di vedere il film più bello di tutti, “Non essere cattivo” (ve ne parlo qui ne #ilmiocinema dedicato). Non me l’aspettavo, ho pianto e la cosa incredibile è stata vedere piangere anche altre persone in sala.

Vi ricordate quando ho fatto il paragone tra le reazioni in sala qui a Venezia e Youtube? Bene, oggi ho realmente capito quanto possa essere potente questo paragone: applauso unanime al film di Caligari e sala esplosa di gioia.

È bello iniziare una giornata così, soprattutto perché finalmente stamattina ho dormito tanto. Anche troppo direi, ho fatto correre Elia, il mio collega qui a Venezia, perché riesco a fare tardi in tutti i modi del mondo. Ieri vi dicevo che qui si vedono film dalla mattina alla sera ed è fantastico sapere che la cosa si perpetui tutti i giorni.

Dopo pranzo ho avuto una lieta sorpresa da parte di Bestmovie e da parte del direttore Giorgio Viaro: esistono varie sale qui al festival, c’è la Sala Grande dove ogni sera passano i protagonisti dei film più attesi sul red carpet, poi c’è la Darsena, la mia preferita, poi c’è la Sala Perla, il Pala Biennale, la sala Volpi (dove ho visto Amarcord) e la sala Casinò. Ecco, nella sala Casinò, al lato dell’atrio del palazzo del cinema, non c’ero mai entrato.

Oggi ci sono entrato per la prima volta a vedere un film molto bello e con un’attrice che io adoro, Meryl Streep: “Ricki and the Flash” (Dove eravamo rimasti è il titolo italiano). Commedia dal sapore amaro, simile per certi versi a “Little Miss Sunshine” e piena del rock’n’roll degli anni 70 e 80. Meryl interpreta una rock star fallita che ha lasciato la famiglia per inseguire il suo sogno ormai svanito e che torna a casa quando sua figlia viene lasciata dal futuro marito. Commedia dei sentimenti basata quasi interamente sul personaggio di Meryl, Ricki (è il suo soprannome, il nome vero del personaggio è Linda) interpretato dall’attrice in modo sublime. I movimenti, le indecisioni, le forzature, il fascino sbagliato, qui c’è la prova attoriale che l’interprete debba essere una macchina da guerra emozionale e programmabile.

La sera non ce li mettiamo dei fuochi d’artificio prima della festa più attesa di tutte da parte mia? Sono stato invitato da uno dei produttori alla festa proprio di “Non essere cattivo” e mentre scrivo questo diario spero vivamente di incontrare gli attori e potergli stringere la mano per il lavoro fantastico fatto nel film.

Vado a prepararmi, domani vedrò un altro dei film che più attendo: “Anomalisa” film in stop-motion realizzato grazie a Kickstarter da Charlie Kaufman, il genio.

Hasta la vista.

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