Da quando è arrivata la conferma che il film su Gran Turismo si farà, ci si è cominciati a chiedere che tipo di trama avrebbe potuto avere una pellicola basata su un semplice, per quanto spettacolare, simulatore di guida. Se il gameplay di una serie videoludica come Need for Speed, infatti, presupponeva già una storyline di partenza, per il prodotto della Polyphony Digital le cose sembravano un pochino più complicate. Intervistato da Collider, il produttore Dana Brunetti, lo stesso che insieme a Mike De Luca porterà sul grande schermo 50 sfumature di grigio, ha provato a dare una risposta a questi interrogativi, rivelando che la pellicola sarà ispirata ad una storia vera: «Ci baseremo su una competizione online di Gran Turismo che qualche anno fa coinvolse 25.000 persone, da cui ne sono state selezionate 22, poi portate sul circuito di Silverstone per testarne le reali capacità di guida. In seguito hanno partecipato ad un boot camp per allenarsi mentalmente, fisicamente e anche dal punto di vista tecnico, per scoprire, alla fine, chi fosse il miglior pilota» ha spiegato Brunetti. Che poi ha aggiunto: «I primi due hanno quindi partecipato alla 24 ore di Dubai e ora sono piloti professionisti. Noi racconteremo questa esperienza nel film, focalizzandoci sulla trasformazione di questi ragazzi da semplici giocatori a veri e propri piloti».

La competizione a cui si riferisce il produttore è la GT Academy, iniziativa che permette ogni anno ad appassionati di Gran Turismo di avere una possibilità per debuttare nel mondo delle corse reali. Nel 2009 il contest è stato vinto da Lucas Ordonez: che sia lui il protagonista?

Fonte: Collider

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