La battaglia legale tra Johnny Depp e Amber Heard continua, e con toni sempre più aspri. I legali dell’attore hanno presentato richiesta di autorizzazione per ricorrere contro la sentenza che aveva rigettato l’accusa di diffamazione dell’attore contro il quotidiano The Sun. Secondo la corte, insomma, Depp era veramente un “wife beater”, un “picchiatore di sua moglie”, come l’aveva appunto definito il giornale britannico dopo le accuse di Heard.

Ora i legali di Depp hanno adottato una strategia precisa, che si collega a una dichiarazione di Amber Heard: nel 2016, l’attrice aveva dichiarato che avrebbe donato in beneficenza tutti i 7 milioni di dollari ricevuti come risarcimento dal divorzio con Johnny Depp. Qualche mese fa, invece, il tabloid britannico Daily Mail ha fatto notare che la donazione non era ancora stata completata

Secondo gli avvocati di Depp, che si sono espressi davanti alla corte d’appello, la dichiarazione della donazione è stata una “bugia calcolata e manipolativa” per influenzare il processo per diffamazione. I legali affermano che Amber Heard è stata “la testimone chiave” nel processo contro The Sun, e che il quotidiano britannico «non avrebbe avuto difesa senza Ms. Heard. C’erano molti altri testimoni, ma lei era al centro dell’attenzione».

La testimonianza dell’attrice, però, includeva anche che «l’intero importo del mio divorzio è stato donato in beneficenza». Ed ecco il punto sul quale batte l’attore, attraverso il suo avvocato Andrew Caldecott: gli impegni sulla donazione dei 7 milioni di dollari avrebbero «rafforzato la reputazione di Heard in modo eccezionale». Ma, ha aggiunto il legale, si tratta di una «bugia calcolata e manipolatrice, progettata per ottenere una forte impressione favorevole sin dall’inizio».

L’avvocato Cadelcott spiega nel dettaglio perché quella frase avrebbe influenzato il processo: «Per noi è un messaggio potenzialmente subliminale: “Voglio che paghi, ma non voglio tenere un centesimo dei suoi soldi a causa del modo in cui sono stata trattata”. E ovviamente, nel contesto di questo caso, questo messaggio implica una repulsione per il modo in cui lui l’ha trattata fisicamente».

Le donazioni, sostiene la star di Pirati dei Caraibi, non sono state completate. E dunque se «la verità sulla richiesta di beneficenza fosse emersa al processo, avrebbe influenzato materialmente la considerazione del giudice Nicol di tutte le prove di Heard nel suo complesso». Le audizioni alla Corte d’appello continuano, e certo la lotta tra Depp e Heard proseguirà a lungo.

Fonte: The Guardian

Foto: Kevin Mazur/Getty Images for Spike TV

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