In occasione del Festival di sci-fi noto come Utopiales, alcuni intervistatori di Skript hanno avuto la fortuna di poter parlare con l’autore di The Prestige, ovvero Christopher Priest. Durante la sessione di domande, sono usciti moltissimi dettagli interessanti sulla nascita del progetto, soprattutto per quanto riguarda l’acquisizione dei diritti.
Stando a quanto riportato da Priest, quando questi furono messi sul mercato nel 2001 in molti si fecero avanti, due nomi sopra a tutti: il fresco di premio Oscar Sam Mendes e la Newmarket Film (associata alla Warner Bros.) che voleva alle redini del progetto Christopher Nolan.

Sappiamo tutti com’è andata a finire, ma fosse stato per l’autore di The Prestige, il lungometraggio sarebbe sicuramente andato a Mendes: «ero affascinato dalle possibilità che avrebbe avuto il film in mano a Mendes, visto che aveva appena fatto American Beauty
Dopo un po’, Christopher Priest vide The Following, e cambiò idea: «non ero interessato a Nolan, pensavo fosse un giovane qualunque interessato a sfondare a Hollywood. Ma credo anche fermamente nel sostenere i giovani talenti. Alla fine The Prestige è uno dei migliori film di Nolan.»

I complimenti, però, si fermano qui.
Da The Prestige in poi, Christopher Priest considera il lavoro del regista non all’altezza, con sceneggiature deboli e scritte male. In particolar modo, ad essere criticato è l’operato di Nolan compiuto con la trilogia di Batman: «noiosa e pretenziosa, non c’era bisogno di apportare realismo psicologico ai lungometraggi. Parliamo di un bodybuilder che salta dai tetti dei palazzi. Quello che lui cerca di fare è di essere un moderno Kubrick, ma piuttosto dovrebbe essere un moderno Hitchcock

Qui di seguito il video dell’intervista.

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