Il secondo episodio di Lanterns allarga improvvisamente gli orizzonti della nuova serie HBO Max. Mentre Hal Jordan e John Stewart continuano a indagare sul mistero che circonda Rushville e sulla possibile presenza di un Manhunter nascosto sulla Terra, la storia porta infatti in scena un personaggio che chi conosce Green Lantern non può considerare una semplice comparsa. Nel finale della puntata Hal lascia il pianeta, raggiunge una prigione sotto il controllo dei Guardians e si trova faccia a faccia con Thaal Sinestro, interpretato da Ulrich Thomsen.
Il nome non è certamente nuovo agli appassionati DC. Sinestro è uno dei personaggi più importanti dell’intera mitologia delle Lanterne Verdi, nonché la nemesi per eccellenza di Hal Jordan. Ma ridurlo al ruolo di “cattivo di Green Lantern” sarebbe estremamente limitante. Sinestro è stato prima di tutto una Lanterna Verde, uno dei membri più rispettati del Corpo e soprattutto il mentore di Hal. Proprio per questo la sua ricomparsa in Lanterns pesa molto più di quanto suggeriscano i pochi minuti trascorsi sullo schermo. E per chi ha la sensazione di averlo già visto altrove, ricordate bene: Sinestro ha una lunga storia tra fumetti, animazione e cinema, dove è già stato interpretato in live action da Mark Strong.
Chi è Sinestro nei fumetti DC Comics
Thaal Sinestro debutta nei fumetti nel 1961, sulle pagine di Green Lantern #7, creato da John Broome e Gil Kane. Originario del pianeta Korugar, nel Settore 1417, viene inizialmente presentato come uno dei Green Lantern più capaci mai scelti dai Guardians of the Universe. Ed è proprio questa sua straordinaria efficacia a diventare il problema: Sinestro è ossessionato dall’ordine e arriva progressivamente alla conclusione che la pace possa essere garantita soltanto attraverso il controllo assoluto. Sul suo pianeta impone così un regime autoritario, utilizzando il potere dell’anello per eliminare il dissenso e governare Korugar secondo la propria idea di perfezione.
Nella versione moderna delle sue origini, è Hal Jordan a scoprire che cosa sta facendo il proprio maestro. Sinestro viene quindi processato ed espulso dal Green Lantern Corps, trasformandosi gradualmente nel più grande avversario dell’organizzazione alla quale aveva dedicato la propria vita. È qui che nasce il cuore del personaggio: Sinestro non si considera necessariamente un criminale. È convinto che il suo metodo sia semplicemente più efficace di quello dei Guardians.
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Sinestro e Hal Jordan, da maestro a nemesi
Il rapporto con Hal Jordan è fondamentale per comprendere sia il personaggio sia il modo in cui Lanterns lo sta utilizzando. Sinestro non è soltanto qualcuno che Hal deve sconfiggere. È l’uomo che lo ha formato. La relazione tra maestro e allievo è diventata una componente centrale della mitologia soprattutto attraverso storie come Emerald Dawn II e, successivamente, nella lunga gestione di Geoff Johns. Hal impara da Sinestro che cosa significhi essere una Lanterna Verde, ma finisce anche per diventare la prova vivente del fallimento della sua filosofia. I due condividono quindi qualcosa che va oltre l’odio reciproco. Sinestro conosce Hal, ne comprende le debolezze e sa esattamente quali corde toccare per metterlo in difficoltà.
È proprio ciò che accade in Lanterns. Hal va da lui cercando informazioni sui Manhunters, ma Sinestro sposta rapidamente la conversazione su John Stewart. Il punto non è soltanto ciò che Sinestro può sapere della minaccia nascosta a Rushville: è il fatto che riesca immediatamente a individuare la paura più profonda di Hal, ovvero che John non sia semplicemente il suo apprendista, ma il suo futuro sostituto.
Quali sono i veri poteri di Sinestro?
Come Green Lantern, Sinestro ha utilizzato gli stessi strumenti degli altri membri del Corpo: un anello alimentato dall’energia verde della volontà, capace di creare costrutti, generare campi di forza, permettere il volo, viaggiare nello spazio e manipolare enormi quantità di energia. Dopo la sua espulsione, però, il personaggio diventa legato soprattutto al potere giallo della paura. Nella mitologia moderna di Green Lantern, sviluppata in particolare da Geoff Johns, i diversi colori fanno parte dello spettro emozionale. Il verde rappresenta la forza di volontà, mentre il giallo è associato alla paura. Sinestro diventa così il principale portatore di questa energia e costruisce progressivamente un’intera organizzazione basata sullo stesso principio.
Nasce così il Sinestro Corps, un esercito composto da individui scelti non perché sappiano superare la paura, ma perché siano capaci di incuterne una enorme negli altri. Il suo potere resta quindi simile, nella forma, a quello delle Lanterne Verdi: può creare costrutti, volare, proteggersi e utilizzare devastanti proiezioni energetiche. A cambiare è la fonte emotiva che alimenta l’anello e, soprattutto, la filosofia che vi sta dietro.
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Perché il Sinestro Corps è così importante
Il passaggio da singolo avversario a leader di un intero esercito trova uno dei suoi momenti più importanti in The Sinestro Corps War, grande saga che ha ridefinito il personaggio negli anni Duemila. Sinestro costruisce un corpo alternativo a quello dei Guardians, fondato sulla convinzione che la paura possa imporre un ordine più efficace della volontà. La sua guerra contro i Green Lantern non serve quindi soltanto a distruggere Hal Jordan o conquistare il potere: vuole dimostrare che il sistema dei Guardians è sbagliato.
È anche ciò che rende Sinestro più interessante del classico supervillain. La sua ossessione non nasce dal caos, ma esattamente dal contrario: vuole troppo ordine. Per lui libertà e imprevedibilità sono difetti. Il controllo è la soluzione.
Qual è il rapporto tra Sinestro e John Stewart
John Stewart non possiede con Sinestro lo stesso rapporto personale che lega il villain a Hal Jordan. Nei fumetti i due si sono naturalmente affrontati più volte, soprattutto durante le grandi guerre che hanno coinvolto il Green Lantern Corps, ma Sinestro rimane prima di tutto la nemesi di Hal. Ed è proprio questa differenza a rendere interessante Lanterns. Nella serie, Sinestro sembra immediatamente interessato a John. Non perché venga mostrato un loro passato condiviso, ma perché Stewart rappresenta qualcosa che riguarda profondamente Hal. John è il futuro, Hal è il veterano incaricato di addestrarlo, ma la loro relazione porta inevitabilmente con sé l’idea della successione. Sinestro, che un tempo aveva ricoperto nei confronti di Hal la stessa posizione di maestro, riconosce immediatamente la dinamica.
Si crea così una sorta di catena generazionale: Sinestro ha formato Hal, Hal sta formando John e John potrebbe diventare ciò che Hal non è più in grado di essere. Sinestro si trova nella posizione perfetta per comprendere quanto questa prospettiva possa destabilizzare il suo ex allievo.
Che legame c’è tra Sinestro e i Manhunters
È qui che il secondo episodio di Lanterns diventa ancora più interessante. I Manhunters sono antecedenti persino al Green Lantern Corps. Furono creati dai Guardians of the Universe come prima forza incaricata di mantenere l’ordine nel cosmo, ma il progetto si trasformò in un disastro. Macchine programmate per applicare la legge finirono per sviluppare una concezione assoluta della giustizia e provocarono massacri su scala enorme. Sinestro e i Manhunters rappresentano quindi due fallimenti diversi dello stesso principio. I Manhunters sono l’ordine senza coscienza. Sinestro è invece l’ordine trasformato consapevolmente in autoritarismo. Nei fumetti le loro strade finiscono anche per incrociarsi. Durante The Sinestro Corps War, alcuni Manhunters vengono utilizzati dalle forze di Sinestro e modificati per servire il suo esercito. Non significa però che Lanterns stia preparando necessariamente la stessa alleanza.
Al momento, nella serie, sappiamo soltanto che Sinestro conosce la storia dei Manhunters abbastanza bene da diventare la persona alla quale Hal decide di rivolgersi quando emerge la possibilità che uno di loro sia ancora attivo sulla Terra. Qualsiasi legame diretto con il Manhunter nascosto a Rushville resta quindi da dimostrare.
Dove abbiamo già visto Sinestro al cinema
Il precedente live action più famoso rimane quello di Mark Strong in Green Lantern del 2011, il film con Ryan Reynolds. Quella versione di Sinestro si trovava però in un momento completamente diverso della propria storia. Era ancora un Green Lantern, rispettato dal Corpo e inizialmente ostile nei confronti dell’inesperto Hal Jordan. Nel corso del film combatteva al suo fianco contro Parallax, mentre la celebre scena dopo i titoli di coda anticipava la sua futura trasformazione mostrandolo mentre indossava l’anello giallo.
Il sequel che avrebbe dovuto sviluppare quella svolta non venne mai realizzato. Lanterns sceglie invece di saltare completamente quella fase. Quando incontriamo il Sinestro di Ulrich Thomsen, il suo passato da Lanterna Verde è già finito, la rottura con i Guardians è già avvenuta e Hal lo ha già affrontato e sconfitto. La serie può quindi entrare direttamente nella parte più complessa del loro rapporto.
Sinestro nelle serie e nei film animati DC
Il personaggio ha avuto anche una presenza costante nell’animazione. In Green Lantern: First Flight del 2009, Sinestro è ancora una volta il veterano incaricato di guidare Hal Jordan prima che emergano le sue vere intenzioni. È una delle trasposizioni che più chiaramente mette al centro il rapporto tra maestro e allievo. Compare inoltre in Green Lantern: Emerald Knights, nelle produzioni del DC Animated Universe, in Batman: The Brave and the Bold e in Green Lantern: The Animated Series. Quest’ultima è particolarmente interessante rispetto alla serie HBO perché utilizza sia Sinestro sia i Manhunters all’interno della propria mitologia. Il personaggio compare anche in Green Lantern: Beware My Power, film animato incentrato questa volta su John Stewart.
Perché Sinestro può diventare fondamentale per Lanterns
Il secondo episodio non presenta Sinestro come il grande villain da combattere immediatamente. Fa qualcosa di più interessante: lo trasforma in una presenza capace di mettere in discussione Hal Jordan senza nemmeno uscire dalla propria cella. Gli stessi autori della serie hanno paragonato la sua funzione narrativa a quella di Hannibal Lecter: il criminale estremamente intelligente al quale l’investigatore è costretto a chiedere aiuto perché possiede informazioni che nessun altro può fornire. Ma Sinestro non si limita a rispondere.
Osserva Hal, comprende il suo rapporto con John e sembra intuire qualcosa che il protagonista non vuole ancora affrontare. Mentre il mistero dei Manhunters cresce, la serie utilizza così uno dei personaggi più importanti della storia di Green Lantern non soltanto per ampliare il proprio universo, ma per entrare direttamente nelle fragilità del suo protagonista. Ed è proprio questo che rende la sua ricomparsa nel secondo episodio molto più di un semplice cameo.
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