A patto di mantenere una buona condotta, Lindsay Lohan (nella foto nel film Il nome del mio assassino) potrà uscire dal carcere (dove è entrata l’altroieri per non aver rispettato il periodo di rieducazione al quale era stata sottoposta per una precedente condanna per guida in stato di ebbrezza) fra due settimane. La pena detentiva di 90 giorni, dunque verrà parecchio ridotta, anche a causa dei problemi di sovraffollamento della prigione di Los Angeles. Ad annunciarlo, tra gli altri, l’Hollywood Reporter. 90 e tassativi, invece, dovranno essere i giorni che la discussa attrice dovrà passare in riabilitazione, dopo la galera (dove comunque alloggerà in una cella di isolamento), per curare la sua tossicodipendenza.

La Lohan, dunque, dovrà rinunciare al suo lavoro per qualche tempo: non la vedremo sui red carpet o in tv per promuovere l’atteso Machete di Robert Rodriguez, dove veste i panni di una trasgressiva suora; mentre sono destinate a slittare le riprese del film sulla pornostar Linda Lovelace, nel biopic indie Inferno.

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