Stasera parte negli Stati Uniti una delle serie più attese di tutto il panorama televisivo attuale: si tratta di Gotham, lo show della FOX sulla città di Batman prima del suo arrivo.
Aspettando che il pilot venga messo in onda stanotte, alcune curiosità del pubblico hanno trovato risposta grazie allo showrunner della serie, Bruno Heller.

Intervistato infatti durante la campagna promozionale di Gotham, Heller si è espresso su alcuni dei punti cruciali dello show. Qui di seguito un’estratto della lunga chiacchierata: «La serie non sarà improntata sul genere cattivo-della-settimana, molto semplicemente perché il mondo di Batman è pieno di fantastiche nemesi e le loro storyline sono così grosse ed epiche che vanno affrontate in profondità. Nel primo episodio verranno introdotti molti cattivi, ma man mano che lo show andrà avanti verranno presentati altri personaggi iconici in modo graduale. 
Per me, la primaria attrazione verso la storia era che appunto avevamo la possibilità di raccontarne le origini. È una sorta di curiosità adolescenziale. Le origini, sono l’aspetto dei supereroi che preferisco. Come hanno fatto le cose ad andare così? Tutti sanno chi è Batman, o Joker, è dura trovare un modo nuovo per raccontarli. È un equilibrio difficile, non possiamo semplicemente creare nuovi personaggi. Parliamo di persone già conosciute, iconiche, ma se le presentiamo per quello che sono perdiamo audience. Per cui li abbiamo presi prima: ad esempio Pinguino, che è giovane, arrabbiato, è molto diverso da quello che è poi diventato quando ha capito lo scopo della sua vita. Posso assicurarvi che siamo a stretto contatto con Geoff Johns alla DC e che non tradiremo l’essenza dei personaggi già conosciuti. Non avrebbe senso, nemmeno per lasciare il pubblico sotto shock.
Gotham in sè, la città, ha un ruolo fondamentale nello show. È una serie urbana su storie cittadine. Gotham è un sogno che tutti condividiamo, per cui abbiamo creato una città tridimensionale che è sia credibile che piena di novità».

Che dire, non vediamo l’ora che il sipario si alzi!

Fonte: collider 

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